A. La vita di Petrarca : viaggi e formazione
1. Convenevole da Prato,
uno dei maestri di F. Petrarca
Nacque a Prato[1]
da Acconcio di Ricovero, probabilmente tra il 1270 e il 1275. Il nome e la
patria di questo notaio[2]
e professore di retorica, primo maestro del Petrarca per il trivio[3],
non risultano da dichiarazione esplicita del grande discepolo; il quale rievocò
nel 1374 (…) il carattere o le qualità del
suo antico precettore ("seniculus simplicissimus", "vir
famosus", "grammaticus optimus", "professor ac
pracceptor") e ne precisò l'origine toscana ("in Tusciam ivit, unde
sibi erat origo"), aggiungendo altri curiosi particolari su cui occorrerà
ritornare, proprio perché è questa la fonte principale per ricostruire la fisionomia
del personaggio, integrando gli scarsi dati via via emersi dalla ricerca
archivistica (…).
Dizionario
Biografico degli Italiani - Volume 28 (1983)
2. Lo studio: trivio e quadrivio
In epoca medievale, il trivio o trivium stava ad indicare ad un tempo
tre arti liberali ed il loro insegnamento. Ad esso seguiva il quadrivio. Questa formazione scolastica
dera propedeutica all'insegnamento della teologia e della filosofia.
Il Trivium
riguardava tre discipline filosofico-letterarie:
Grammatica, ovvero la lingua
latina ;
Retorica, cioè l’arte di
comporre un discorso e di parlare in pubblico;
Dialettica, cioè la filosofia.
Il quadrivio o quadrivium (letterelmente "quattro vie") comprendeva
quattro discipline attribuite alla sfera matematica:
Aritmetica
Geometria
Astronomia
Musica
Questa suddivisione si deve a Marziano Capella, un filosofo della tarda
latinità (IV-V secolo d.C.) che si occupò, fra le altre cose, di suddividere in
categorie tutto lo scibile umano.
3. Esortare il papa a ritornare a Roma
Petrarca, nella sua lettera (Epystole, I. 2 e 5, 1342) a Benedetto XII (1334-1342), ha descritto Roma sotto le spoglie di una vecchia in ginocchio implorando di salvarla della sua sventura.
[1] Prato : città della
Toscana.
[2] Notaio : notaire.
[3] Trivio : il trivium latino.
Viaggi e fatti importanti della vita di Petrarca
L’unico scopo della vita di Petrarca era “trovare il ricco insegnamento dei
classici in tutte le discipline e da questo corpo di conoscenze più spesso
dispersi e dimenticati, di far rivivere e continuare la ricerca che questi
autori avevano commesso”.
1304
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Arezzo
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Nascita di F. Petrarca
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Viaggio familiare per fuggire la Toscana
(guerra dei Guelfi[1]
bianchi e neri): Pisa, Marsiglia
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1311-12
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Avignone
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Carpentras
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Trivio e Quadrivio
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1316
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Montpellier
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Università di diritto
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1320
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Bologna
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Università di diritto civile
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1325
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Avignone
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Al servizio della famiglia romana Colonna
nel Contado
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1327
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Incontro con Laure de Sade che ispirerà il Canzoniere,
opera principale di Petrarca
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1330-1333
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Lombey (Gascogne) – Parigi – Liegi – Aix-la-Chapelle - Lione
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1336
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Ascesa al Monte Ventoso (Mont
Ventoux)
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Esperienza conservata in una lettera,
vissuta come un allegoria.
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1338-1353
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La Fontaine du Vaucluse
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Molti soggiorni: luogo che ispira Petrarca
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1340
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Riceve della Sorbonne e dell’Università di
Roma una corona in riconoscimento del suo lavoro letterario: sceglie Roma
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1341, 8 aprile
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Napoli, Roma
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Incoronato a Roma sul Capitolo (Laurea Poetica )
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1348
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Morte di Laure
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1353
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Padova
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1356
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Milano, Praga
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Ambasciatore della famiglia Visconti (Milano) per nove anni
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1361
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Villeneuve-Lès-Avignon
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1362
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Venezia
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Insediamento a Venezia
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1367-1374 †
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Arqua (contado di Padova)
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Domande :
1. Doc. 1, 2 e 4. Qual è la formazione di Petrarca ? Come s’intitola
questo tipo di formazione ?
2. Commentare la frase introduttiva del doc. 4. Paragonare questa
riflessione con la sua formazione e la caratterizzare.
3. Doc. 4. Quali sono i luoghi che visita Petrarca nella sua vita e perché
questi luoghi partecipano alla sua formazione ? Giustificate i suoi spostamenti[2], e presentare i tre “tempi” della vita di Petrarca.
4. Doc. 3. Presentare il documento, e contestualizzarlo. Perché Petrarca si
permette di tenere questo discorso al Papa ?
[1] I guelfi sono un fazione che difende la
posizione del Papa a Roma, di fronte al potere dell’imperatore (fazione Ghibellini). Alla fine del duecento, i
guelfi si separano in due fazioni, i Bianchi e i Neri. I Neri controllano
Firenze e dopo il 1302 cacciano i Bianchi (tra le cui Dante, la famiglia di
Petrarca).
[2] Spostamenti :
déplacements.
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