Prendre conscience de l’identité européenne, (…) c’est (…) prendre conscience de la chance, que nous devons défendre et mériter, de vivre en hommes libres, c’est aussi retrouver le sens des valeurs culturelles qui fondent l’humanisme européen. Simone VEIL
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samedi 25 mai 2013
mardi 21 mai 2013
Storia – Media e opinione pubblica – documenti - Compito delitto Matteotti
Doc. 5 – Dossier – 1924, Il delitto Matteotti e le media
5.1 - 1924, il delitto Matteotti
Due anni dopo la Marcia su Roma e la presa
del potere da parte di Mussolini, la situazione politica italiana si presentava
tutt’altro che stabile (…). Due passaggi [sono] significativi (…), nel dicembre
1922, l’istituzione del Gran Consiglio
del fascismo (…) e, nel 1923, l’organizzazione della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale nella quale vennero
inquadrati molti degli appartenenti alle squadre fasciste. La creazione di
questi due organi mostra (…) quale fosse l’intento del duce: creare degli
organi di partito che assimilassero le funzioni degli organi statali (…).
Nel frattempo continuarono le repressioni
illegali nei confronti degli oppositori e dei dissidenti e lo sviluppo di una
repressione legale portata avanti da magistratura e organi di polizia che si
abbatté sempre con maggior vigore permettendo sequestri di giornali, arresti
preventivi, limitazioni alle libertà sindacali (…).
Un ulteriore passo è segnato dalla legge
elettorale del 18 novembre 1923, passata alla storia come Legge Acerbo che
aveva un meccanismo tale da favorire il partito fascista (…)[1].
Nonostante il partito fascista potesse vantare una certa sicurezza nel
risultato delle elezioni non rinunciò a ricorrere, né tanto meno a ridurre, il
ricorso a metodi violenti e intimidatori nei confronti degli avversari. Il
risultato delle elezioni, tenutesi il 6 aprile 1924, parlò chiaro. Con il 64,9%
dei voti la lista fascista (o lista nazionale) ottenne 374 seggi al Parlamento
(…).
Il 30 maggio 1924 il deputato socialista
Giacomo Matteotti pronunciò alla Camera un duro discorso contro il governo,
accusandolo direttamente di essere il responsabile dei soprusi che avevano
accompagnato tutto il periodo elettorale finanche il giorno delle elezioni. Un
discorso che animò il Parlamento e che si concluse con una diretta e
inequivocabile richiesta: “Noi difendiamo
la libera sovranità del popolo italiano al quale mandiamo il più alto saluto e
crediamo di rivendicarne la dignità, domandando il rinvio delle elezioni
inficiate dalla violenza alla Giunta delle elezioni” (…).
Il 10 giugno 1924, l’onorevole Matteotti fu
picchiato e rapito dai fascisti all’uscita della sua abitazione di Roma e poi
ucciso; il suo cadavere venne ritrovato solo diverse settimane dopo. Non si
seppe più nulla, invece, della sua borsa piena dei documenti che dovevano
essere alla base del discorso che il deputato avrebbe dovuto pronunciare alla
Camera: le prove della corruzione e dei traffici in cui il fascismo era
coinvolto.
Fonte –
Giorgio Cavadi – http://www.treccani.it/scuola/maturita/terza_prova/storia_contemporanea_in_immagini/3_1924_delitto_matteotti.html
5.2 – La
Giustizia (Ps unitario) del 13 giugno 1924 – Il segretario del Partito Socialista
Unitario On. Matteotti aggredito, rapito in automobile e sequestrato
5.3 – Il Mondo del 27 dicembre 1924 – Il memoriale di Cesare Rossi / Come
funzionava il sistema che condusse alla soppressione dell’on. Matteotti
5.4 – Corriere
della Sera (30 dicembre 1924) – La situazione del Governo e dei fiancheggiatori di fronte alle
rivelazioni di Cesare Rossi
5.5 –L’Avanti (Psi) del 10 Giugno 1930 – 10/06/1924 – 10/06/1930 Viva
Giacomo Matteotti! Viva l’Unità Socialista
1.
(Doc.
1) - Presentare la situazione politica nel periodo dell’assassino di Matteotti.
Qual è il quadro di lavoro dei giornalisti?
2.
(Doc.
4 e 5) - Ricerca – Quagli sono le rivelazioni di Cesare Rossi ? Spiegare il
ruolo politico del titolo del Corriere della Sera.
3.
(Tutti
i Doc.) – Presentare l’evoluzione del trattamento della sparizione e della
morte dell’onorevole Matteotti.
4.
(Doc.
5) - Che dimostra il titolo dell’Avanti del 10 Giugno 1930 ?
[1] Un vantaggio che venne accresciuto dalle modalità di presentazione dei
partiti nelle liste: si verificò infatti che diversi esponenti liberali e
cattolici si candidarono con Mussolini nelle “liste nazionali”, unite dal
simbolo del fascio in tutti i collegi, mentre i due partiti socialisti, i
comunisti, i popolari, i liberali d’opposizione si presentarono in liste
divise.
lundi 20 mai 2013
Storia – Media e opinione pubblica – documenti
Doc. 1 – Mani Pulite
(1992-1994) – l’operazione egli attori
L'espressione Mani pulite designa una stagione degli anni novanta caratterizzata
da una serie di indagini giudiziarie condotte a livello nazionale nei confronti
di esponenti della politica, dell'economia e delle istituzioni italiane. Le
indagini portarono alla luce un sistema di corruzione, concussione (1) e finanziamento illecito ai partiti ai livelli più
alti del mondo politico e finanziario italiano detto Tangentopoli. Furono coinvolti ministri, deputati, senatori,
imprenditori, perfino ex presidenti del Consiglio.
1- La concussione (dal latino concussio,-onis, derivato da (…) estorcere)
è il più grave dei reati contro la pubblica amministrazione. È un reato proprio
in quanto può essere commesso solo dal pubblico ufficiale o dall'incaricato di
pubblico servizio. La condotta incriminata consiste nel farsi dare o nel farsi
promettere, per sé o per altri, denaro o un altro vantaggio anche non
patrimoniale abusando della propria posizione.
Le inchieste furono inizialmente condotte da
un pool della Procura della Repubblica di Milano (formato dai magistrati
Antonio Di Pietro, Piercamillo Davigo, Francesco Greco, Gherardo Colombo,
Tiziana Parenti, Ilda Boccassini e guidato dal procuratore capo Francesco
Saverio Borrelli e dal suo vice Gerardo D'Ambrosio) e allargate a tutto il
territorio nazionale, diedero vita ad una grande indignazione dell'opinione
pubblica e di fatto rivoluzionarono la scena politica italiana. Partiti storici
come la Democrazia Cristiana (2), il
Partito Socialista Italiano (3), il PSDI (4), il PLI (5) sparirono o furono fortemente ridimensionati, tanto da far
parlare di un passaggio ad una Seconda Repubblica.
2- La Democrazia
Cristiana (abbreviata in DC e
soprannominata Balena bianca), è stato un partito politico italiano di
ispirazione democratico-cristiana e moderata, fondato nel 1942 ed attivo sino
al 1994. Il Partito ha avuto un ruolo importante nella rinascita democratica
italiana e nel processo di integrazione europea. Esponenti democristiani hanno
fatto parte di tutti i governi italiani dal 1944 al 1994, esprimendo la maggior
parte delle volte il Presidente del Consiglio dei Ministri. La DC è sempre
stata il primo partito alle consultazioni politiche nazionali a cui ha
partecipato, con la sola eccezione delle elezioni europee del 1984.
3- Il Partito
Socialista Italiano (PSI) è
stato un partito politico italiano di sinistra [Nato nel 1892]e infine sempre
più avvicinatosi alle evoluzioni della socialdemocrazia europea degli anni '60
(…), contribuendo con il Centro-sinistra organico (alleanza così chiamata
perché basata su un accordo tra il centro rappresentato dalla DC e la sinistra
rappresentata dal PSI) ai governi di buona parte della cosiddetta prima
repubblica.
Durante il regime fascista
e, in particolare, dopo la messa al bando di tutti i partiti ad eccezione del
Partito Nazionale Fascista, il PSI continuò la sua attività nella
clandestinità, mentre la direzione del partito tentava d'informarsi sulla vita
politica del Paese e d'influire sulla stessa dall'esilio francese.
Dal 2009, dopo la
Costituente Socialista promossa dai Socialisti Democratici Italiani nel 2007
insieme ad altre forze politiche a vario titolo collegate con la storia del
socialismo italiano ed europeo, il nuovo partito che ne è scaturito
(inizialmente chiamato Partito Socialista) ha ripreso l'originaria
denominazione di Partito Socialista Italiano, accordata insieme al simbolo
dall'ultimo liquidatore del PSI.
4- Il Partito Socialista
Democratico Italiano (abbreviato in PSDI)
è un partito politico italiano socialdemocratico di centro-sinistra. Fu fondato
l'11 gennaio 1947 con la denominazione, in rievocazione dell'antecedente
esperienza prefascista, di Partito
Socialista dei Lavoratori Italiani, in seguito alla Scissione di Palazzo
Barberini della corrente di Giuseppe Saragat in uscita dal Partito Socialista
Italiano di Unità Proletaria. Entrato in una lunga fase di agonia dopo lo
scoppio dello scandalo di Tangentopoli fra il 1992 e il 1994, scomparve nel
1998 per aderire ai Socialisti Democratici Italiani. Nel 2004 viene rifondato,
in continuità giuridica con l'esperienza precedente, senza tuttavia riottenere
una significativa consistenza politica.
Doc. 2 – Una caricatura
italiana dell’ottocento
L’Arlecchino è uno dei più importanti giornali
satirici dell’ottocento italiano, che vide due elezioni (“Arlecchino, giornale
comico politico di tutti i colori”, Napoli, dal 18 marzo del 1848 alla fine
della metà del 1849; una seconda edizione “Arlecchino, il giornale-caos di
tutti i colori”, fu iniziata il 4 novembre del 1860).
Doc. 3 – L’Avanti, il giornale della sinistra socialista
Alla metà degli anni novanta dell'Ottocento, il
Partito socialista italiano contava numerosi giornali - circa quaranta - tra
settimanali, quindicinali e mensili pubblicati in varie parti d'Italia (…). Nel
congresso socialista di Firenze del luglio 1896 erano emersi programmi di
sviluppo editoriale e la decisione di fondare un giornale a carattere
nazionale. È da tenere presente il fatto che nelle elezioni politiche tenutesi
in quell'anno, il Partito socialista aveva quasi quadruplicato i suoi consensi
rispetto al 1892 e mandato in parlamento 16 deputati. Venne lanciata una
sottoscrizione a livello nazionale tra i militanti grazie alla quale si
ottennero 3000 abbonamenti: uno dei primi abbonati fu il filosofo liberale
Benedetto Croce. Il 25 dicembre 1896 a Roma uscì il primo numero del giornale
(…).
La testata riprendeva quella dell'omologo giornale
della socialdemocrazia tedesca, Vorwärts,
altri giornali che portavano lo stesso titolo erano stati fondati
precedentemente (…). Nel 1911 la sede del giornale venne trasferita a Milano.
L'Avanti! sostenne una forte campagna
per la neutralità assoluta da tenere nei confronti degli opposti schieramenti
della prima guerra mondiale. Dopo aver sostenuto questa posizione, il
quotidiano si pronunciò a favore dell'intervento sotto la spinta del suo
direttore Benito Mussolini. Per questo Mussolini chiese alla direzione
nazionale del partito di approvare la sua linea altrimenti avrebbe presentato
le proprie dimissioni: si dimise dall'incarico il giorno seguente e fu poi
espulso dal PSI (…).
Il 15 aprile 1919, a Milano, nazionalisti,
fascisti, allievi ufficiali e arditi furono protagonisti di un assalto
squadristico, durante il quale incendiarono e devastarono la sede del
quotidiano. Nella notte tra il 23 e il 24 marzo 1921 la sede milanese di via
San Gregorio fu bersagliata dalle bombe di una squadra fascista, quale
immediata rappresaglia alla strage del Diana, avvenuta poche ore prima per mano
di anarchici. Il governo Mussolini sospese la pubblicazione nel 1926, ma l'Avanti! continuò ad essere pubblicato in
esilio, con cadenza settimanale, a Parigi e a Zurigo.
Il quotidiano ricomparve in Italia nel 1943, ma
nel secondo dopoguerra ridusse la tiratura e non tornò ad essere il quotidiano
influente che era tra le due guerre. L'Avanti!
riacquistò però una certa notorietà, soprattutto tra gli addetti ai lavori,
negli anni ottanta, grazie ai corsivi del segretario del partito Bettino Craxi[1]
(…).
Nel 1992 inizia la crisi che porterà il partito al
tracollo[2]. Nell'agosto
dello stesso anno, il quotidiano praticamente diretto e condizionato da Bettino
Craxi sferra alcuni attacchi all'operato dei magistrati di Mani pulite mettendo a
repentaglio la neutralità del partito. Il direttore Roberto Villetti si dimette
nell'ottobre 1992 per protesta contro l'uso personale del giornale che ormai
era diventato, più che un quotidiano di partito, un giornale politicamente
influenzato dal suo editore, ossia il segretario politico del Psi (…). Il 1993
si dimostrerà catastrofico. Già dal marzo 1993, non verranno più pagati gli
stipendi ai dipendenti. La tiratura, che negli anni d'oro ammontava a più di
200.000 copie, scende a poche migliaia di copie. Lo spreco[3]
degli anni ottanta, e l'abnorme[4]
modernizzazione voluta fortemente da Craxi, porta al quotidiano un accumulo di
debiti per circa 30-40 miliardi di lire. Nel marzo 1993 vengono sospesi gli
stipendi per mancanza di fondi. Ottaviano Del Turco, nuovo segretario del PSI
dal febbraio 1993, invano cerca di mediare una soluzione e fare in modo che non
venga chiuso il giornale. Nell'ottobre 1993, vengono pignorate scrivanie e
macchine da scrivere per far fronte a un pagamento di 105 milioni. Il
quotidiano, ormai in crisi perenne e fortemente legato a un Partito socialista
quasi sinonimo di corruzione e malgoverno, chiude alla fine del 1993: dopo 9
mesi di lavoro senza retribuzione, i giornalisti non giudicarono più credibili
le rassicurazioni dei vertici del giornale e del partito e cessarono di
presentarsi in redazione. La casa editrice, la Nuova Editrice Avanti!, viene messa in liquidazione nel gennaio del
1994 dall'editore (…). Gli stipendi dei dipendenti non saranno mai pagati,
lasciando molte famiglie in difficoltà.
Il 4 novembre 2011 il liquidatore del Partito
Socialista Italiano ha ceduto la testata "Avanti!" al ricostituito
Psi di Riccardo Nencini, che già aveva ottenuto la titolarità di nome e simbolo
del vecchio partito.
[1] Bettino
Craxi era un socialista italiano.
[2] Tracollo :
effondrement.
[3] Lo
specro : le gaspillage.
[4]
L’abnorme : l’anormale.
Doc. 4 – Cronologia dei fatti
4.1 - Il giorno dell'arresto di
Mario Chiesa
Il direttore del Pio Albergo Trivulzio viene preso "con le mani nella
marmellata". Aveva appena ricevuto nel suo studio alla Baggina una
tangente di 7 milioni di lire dall'imprenditore Luca Magni. I carabinieri erano
dietro la porta e subito dopo lo arrestarono. Pochi giorni dopo, intervistato
dal Tg3, Craxi[1] lo definì
"un mariuolo[2]".
4.2 - Mercoledì 13 maggio 1992:
L'avviso di garanzia per Severino Citaristi, tesoriere Dc.
Mani Pulite colpisce la Democrazia Cristiana.
4.3 - Venerdì 3 luglio 1992: Il
discorso di Craxi alla Camera
Il leader del Psi interviene nel dibattito alla camera sulla fiducia al
governo Amato: "Se il finanziamento ai partiti è un reato[3],
allora tutti i partiti sono colpevoli".
4.4 - Martedì 15 dicembre 1992:
Avviso di garanzia per Craxi.
All'hotel Raphael di Roma Bettino Craxi, segretario del Psi ed ex
presidente del Consiglio, riceve dai giudici di Milano un avviso di garanzia
con l'accusa di concorso in corruzione, ricettazione e violazione della legge
sul finanziamento pubblico dei partiti: bustarelle[4]
- calcola la procura - per 36 miliardi di lire.
4.5 - Domenica 7 febbraio 1993:
Si costituisce Larini
Il latitante[5]
d'oro di Tangentopoli, titolare del "conto Protezione" appartenente
al Psi sul quale la magistratura svizzera aveva accolto il 22 gennaio la
richiesta di rogatoria dei giudici milanesi.
4.6 - Lunedì 19 febbraio 1993: Si
dimettono i ministri De Lorenzo (Pli) e Goria (Dc)
4.7 - Lunedì 5 aprile 1993: Avvisi
di garanzia per Forlani e Andreotti
I big della Dc Giulio Andreotti e Arnaldo Forlani sono
raggiunti da avvisi di garanzia per violazione della legge sul finanziamento
pubblico dei partiti.
4.8 - Venerdì 30 aprile 1993: La
contestazione dell'hotel Raphael
A 24 ore dal no della Camera all'autorizzazione a procedere contro Bettino
Craxi, l'ex segretario del Psi è fatto bersaglio[6]
di una pioggia di monetine lanciate dai manifestanti all'uscita dall'hotel
Raphael.
4.9 - Lunedì 28 marzo 1994: Vincono
Lega e Forza Italia.
Risultati elettorali alle politiche, premiato il polo delle libertà.
Berlusconi premier e la sua discesa in campo nel '94
4.10 - Mercoledì 13 luglio
1994: Varato il decreto Biondi
Il governo Berlusconi, appena insediato, emana un decreto del ministro
della giustizia Alfredo Biondi che favorisce gli arresti domiciliari nella fase
cautelare[7]
per la maggior parte dei crimini di corruzione. I critici lo dichiarano
"decreto salva ladri".
4.11 - Martedì 22 novembre
1994: Invito a comparire per Berlusconi
Il Corriere della Sera rivela che Silvio Berlusconi, a Napoli per
presiedere il vertice internazionale del G7 sulla criminalità organizzata, ha
ricevuto dalla procura di Milano un invito a comparire: l'ipotesi di reato è
concorso in corruzione per le mazzette[8]
alla Guardia di Finanza pagate da Mondadori.
4.12 - Martedì 6 dicembre 1994:
Antonio Di Pietro lascia la magistratura
Finita la requisitoria al processo Enimont, Antonio Di Pietro annuncia con
una lettera al procuratore capo Francesco Saverio Borrelli, l'addio alla
magistratura.
Per ne sapere
del più – Fonte - http://www.corriere.it/cronache/speciali/2012/mani-pulite/
[1] Bettino Craxi :
uomo politico socialista italiano, presidente del consiglio (4 agosto 1983 – 17
aprile 1987) in due governi successivi. Coinvolto in seguito nelle inchieste di
Tangentopoli, subì due condanne definitive per corruzione e finanziamento
illecito al Partito Socialista Italiano, e morì mentre erano in corso altri
quattro processi contro di lui.
[2]
Mariuolo : un voleur.
[3] Un reato :
un crime.
[4] Le
bustarelle : les pots de vin.
[5] Il latitante
d’oro : la fuite de l’or.
[6] È fatto
bersaglio : est pris pour cible.
[7] La fase cautelare :
la phase préalable, ici au procès.
[8] Le mazette :
les pots de vin.
samedi 20 avril 2013
Ritorno d'Ascoli
Cari alunni, finalmente in vacanze, alcuni punti:
- Pensate alla ricuparazione dei corsi della settimana, questo conte molto;
- Per l'indomani delle vacanze, l'aiuto per il compito di geografia si trova qui; dovete caricare il punto 4) la versione animata
- Il lavoro che vi ha lasciato Patrizia sarà DA FARE nell'indomani delle vacanze : potete adesso cominciarlo...
- Alcune dissertazione mancano : qui vuole un zero ? Mancano anche dei compiti sulla colonizzazione italiana !!!
- Vi mando via email l'indirizzo per trovare le foto del viaggio
- Pensate al compito foto E alla "Foto Insolita"
E ringraziate la Regione Rodano-Alpi... Che aiuta finanziarmete !
E buone vacanze a tutti !
- Pensate alla ricuparazione dei corsi della settimana, questo conte molto;
- Per l'indomani delle vacanze, l'aiuto per il compito di geografia si trova qui; dovete caricare il punto 4) la versione animata
- Il lavoro che vi ha lasciato Patrizia sarà DA FARE nell'indomani delle vacanze : potete adesso cominciarlo...
- Alcune dissertazione mancano : qui vuole un zero ? Mancano anche dei compiti sulla colonizzazione italiana !!!
- Vi mando via email l'indirizzo per trovare le foto del viaggio
- Pensate al compito foto E alla "Foto Insolita"
E ringraziate la Regione Rodano-Alpi... Che aiuta finanziarmete !
E buone vacanze a tutti !
lundi 18 février 2013
mardi 22 janvier 2013
Dossier cartografico per lavorare sull'Africa e la repubblica del Sudafrica
Mappe globale
1. I territori utili dell'Africa
2. Terra e povertà in Africa
3. Il petrolio dell'Africa
Il caso del Sud Africa
1. I nomi dei luoghi
2. Della colonia del Capo al Sudafrica
3. La lotta contro l'apartheid
4. Il Sudafrica nel contesto globale
5. Le contraddizioni della nazione arcobaleno
6. La città del Capo di fronte al mondiale di calcio
1. I territori utili dell'Africa
2. Terra e povertà in Africa
3. Il petrolio dell'Africa
Il caso del Sud Africa
1. I nomi dei luoghi
2. Della colonia del Capo al Sudafrica
3. La lotta contro l'apartheid
4. Il Sudafrica nel contesto globale
5. Le contraddizioni della nazione arcobaleno
6. La città del Capo di fronte al mondiale di calcio
vendredi 18 janvier 2013
lundi 7 janvier 2013
Il continente africano di fronte allo sviluppo
-->
--> Introduzione – L’Africa un vecchio continente sfruttato
1. Le afriche in Guerra
-->
-->
3.2 - Bambini africani con la bandiera cinese
-->
--> Introduzione – L’Africa un vecchio continente sfruttato
1. Le afriche in Guerra
-->
2. Le etnie
del Sud-Sudan
-->
I. Dossier – Lo sviluppo africano attraverso l’interesse cinese
3. Dossier Cina in Africa
3.1 – Cina versus
USA 3.2 - Bambini africani con la bandiera cinese
3.3 – L’Africa nella rete delle multinazionali del petrolio
-->
3.4 – Dove vanno le risorse del continente
?
-->
3.5 – La Cina corteggia il continente africano: iniziative
culturali a Pechino e il nuovo China Daily Africa
Dopo aver investito
decine di miliardi di dollari ed eroso l'influenza degli antichi colonizzatori,
Francia e Gran Bretagna in primis, la Cina punta ad acquisire ancora maggior peso in Africa
pubblicando un'edizione locale del China Daily, il quotidiano di Stato in lingua
inglese. Il quotidiano, inizialmente, sarà nelle edicole a
cadenza settimanale e saranno aperti due uffici di corrispondenza: il primo a
Johannesburg in Sud Africa e il secondo a Nairobi in Kenya. L'obiettivo è
promuovere i vastissimi interessi cinesi in Africa e combattere la
"cattiva stampa" di cui gode Pechino in alcuni Paesi nel continente.
Il China Daily
vende 250.000 copie al giorno in Cina ma le edizioni settimanali - come quella
africana - raggiungono le 170.000 unità in America e 150.000 in Europa. I
vertici della testata puntano a debuttare con una vendita di
almeno 10.000 copie del nuovo settimanale. Questa notizia segue di pochi
giorni quella della creazione di un nuovo canale della televisione di stato,
CCTV Africa.
La
nascita della nuova testata di China Daily arriva in concomitanza con
l'annuncio da parte del Ministero della Cultura cinese dell'avvio di una serie
di eventi per la promozione della cultura africana nel paese: esibizioni,
mostre e convegni si svolgeranno nei prossimi mesi nelle maggiori città cinesi
come parte del progetto "2012 African Culture Focus". Con il patrocinio del Ministero della cultura, del
Ministero degli esteri, del Ministero del commercio e dell'Amministrazione
statale di radio, film e televisione, il progetto partirà il 25 maggio dal
Museo Nazionale di Pechino con delle mostre sulla cultura africana e sugli
scambi culturali tra i due paesi. Un forum che riunirà i ministri per la
cultura cinese e di 50 paesi del continente africano si terrà a Pechino il
18 e 19 giugno. Altre organizzazioni culturali da Tanzania, Zimbabwe, Senegal e
altri paesi africani saranno protagoniste di convegni ed esposizioni tra
Pechino e Shanghai.
Con più
di un milione di lavoratori cinesi sul territorio e introiti che hanno superato
i 160 miliardi di dollari, la presenza cinese in Africa è in continua
espansione, fino ad essere percepita come una nuova colonizzazione. Per questo, si potrebbe pensare che queste iniziative
da parte di Pechino facciano parte di una strategia che tenti, tramite il
"soft power" dell'influenza culturale che deriva dai
mass media, di affermare una nuova immagine per la Cina in Africa,
che la renda più vicina e familiare entrando nella vita degli africani passando
per la tv e per i giornali.
Valeria Gazzoni,
Quotidiano net, Pechino - 15 maggio 2012
http://cina.quotidiano.net/2012/05/15/cina-corteggia-africa-media-forum/
dimanche 16 décembre 2012
mardi 20 novembre 2012
Chiavi di lettura di un mondo complesso
-->
-->
-->
-->
2. Il reticolo geografico
-->
3. Il Pacifico visto dal Giappone
(APEC – Asia-Pacific Economic Cooperation)
Chiavi di lettura di un mondo complesso
Studio di una rappresentazione del mondo – Il globo secondo il Giappone nell’ottocento.
1. Mappe del
mondo secondo il punto di vista giapponese
1.1 Mappa di 1834 (Fonte - http://assemblyman-eph.blogspot.fr/2009/07/japanese-historical-world-maps.html)
-->
1.2 Mappa di 1853
1.3 Mappa del 1856-68
1.4 Mappa di 1885
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