mercredi 26 décembre 2012

IL MEDITERRANEO NEL XII E XIII SECOLO D.C. : UN CROGIOLO DI CIVILTÀ (3/3) – L’OCCIDENTE IN ESPANSIONE

A. Roma, vecchio o nuovo polo dell’Occidente ?

Documenti
1. Roma, un polo di cristianità
« Che Dio abbia operato miracoli per la realizzazione dell'Impero romano è provato dalla testimonianza di autori classici. Sotto Numa Pompilio, secondo re di Roma, mentre sacrificava secondo il rito dei Gentili, uno scudo cadde dal cielo sulla città eletta da Dio, secondo la testimonianza di Livio nella prima deca ».
Dante Alighieri, De Monarchia, ii-IV, 5 (1313-1318)

2. Quali furono le fasi della Reconquista ?



Domande:
1. Presentare l’evoluzione globale secondo tutte le mappe (per i cristiani come i musulmani).
2. Come nasce il Portogallo ?
3. Qual è il fenomeno presentato dai stati spagnoli tra il 1000 e la battaglia di Las Navas de Tolosa nel 1212 ?

B. La scoperta dell’altro


1. Trasferire la conoscenza : Gerardo di Cremona

Gerardo di Cremona è senza ombra di dubbio il traduttore più prolifico del Medioevo vissuto nella seconda metà del XII secolo. Nato a Cremona intorno al 1114, Gerardo si appassionò presto al mondo delle scienze che, nel tempo, lo spinse a una lunga ricerca del famoso Almagesto di Tolomeo[1], opera in realtà non disponibile in latino. Data l’impossibilità di reperire tale opera in Italia, decise di trasferirsi a Toledo dove era certo di trovarla in arabo, imparò la nuova lingua e intraprese la traduzione latina del testo tolemaico[2]. Dopo questo lavoro, Gerardo decise di dedicare tutta la sua vita a un’imponente attività di traduzione che, in pochi anni, mise a disposizione una settantina di opere di ogni genere che spaziano dall’astronomia alla medicina, alla filosofia, alla logica, ecc.

Ruggiero Pergola, « Ex arabico in latinum : traduzioni scientifiche e traduttori nell’Occidente médiévale », in Studi di Glottodidattica, 2009, 3, p. 74-105.
2. Federico II e la cultura

Federico II fu imperatore tedesco: controllava le terre del sud della penisola italiana e fu in lotta con il Papà Innocenzo III.
Sotto il regno di Federico II ebbe grande sviluppo la scuola medica di Salerno e fu fondata l’Università di Napoli (1224), con il manifesto intento di contrapporre una scuola giuridica “laica” a quella bolognese e di preparare funzionari in grado di gestire le strutture amministrative del Regno. Poliglotta, Federico coltivò gli studi filosofi, l’astrologia, la geografia e le scienze. Fu buon poeta e alla sua corte fiori la poesia della scuola siciliana. Accostatosi con rispetto e interesse all’Islam, ammise alla sua corte sapienti provenienti da ogni regione mediterranea, attirandosi cosi il sospetto di eresia e offrendosi alla diffamazione del Guelfi che; anche per l’ambiguità, della sua politica ecclesiastica, videro in lui l’incarnazione dell’Anticristo. I suoi sostenitori, ricorrendo a temi vicini al pensiero di Giocchino da Fiore, lo considerarono al contrario un “secondo Cristo”, venuto a riportare la Chiesa e il mondo sulla via della salvezza.

Storia. Cronologie ragionate. Quadri di sintesi, 2009, p. 173.

Domande
1. (Doc. 1) – Presentare l’attività di Gerardo di Cremona all’inizio nel duecento, utilizzando il testo.
2. (Doc. 1) – Perché lui si trasferisce a Toledo e qual è il suo interesse ?
3. (Doc. 2) – Che sviluppa Federico II, e dove ? (presentare ogni luogo di cultura, e localizzarlo nella penisola italiana). Quali sono le influenze di questa politica ?
4. (Doc. 2) – Come si presenta l’imperatore Federico II grazia a questa politica ? Quali sono i problemi che lui ha con la Chiesa e perché ?
5. (Doc. 1 & 2) – Presentare il rapporto particolare con il mondo musulmano che mostrano Gerardo di Cremona e Federico II.


[1] Ptolémée.
[2] LAlmagesto era stato tradotto anche in Sicilia, dal greco in latino, nel 1160. Si è soliti affermare che Gerardo ultimò la sua versione dall’arabo nel 1175 e che non fosse a conoscenza della traduzione anonima dal greco, peraltro migliore. In realtà, la data esatta della traduzione di Gerardo potrebbe essere molto anteriore al 1175.

IL MEDITERRANEO NEL XII E XIII SECOLO D.C. : UN CROGIOLO DI CIVILTÀ (2/3) – LA SICILIA E L’ITALIA MERIDIONALE

Vocabolario
I Longobardi, les Lombards; i ducati, les duchés; espellere, expulser, renvoyer; lo strapotere, la toute puissance, le pouvoir absolu; spietato, impitoyable; accentrato, centralisé; i sudditi, les sujets (d’un roi, d’un prince : les habitants des terres que ce dernier contrôle); la chiesa, l’église; la navata, la nef; la cupola, la coupole; il campanile, le clocher; la moschea, la mosquée; il minareto, le minaret.

Documenti
1. Cronologia della conquista della Sicilia normanna
1030 – 1o insediamento normanno nel sud dell’Italia ;
1050 – Puglia, Calabria sovrastata dai normanni ;
1060 – I normanni di Roberto il Guiscardo entrano in Sicilia ;
1071 – I normanni cacciano i greci di Bari (Puglia);
1091 – La Sicilia e normanna.

2. Storia della conquista dell’Isola
Agli inizi del XI secolo, dopo il successo ottenuto con la conquista della Normandia e dell’Inghilterra (1066, Hasting), gruppi di normanni cominciarono a insediarsi anche nel Meridione d’Italia. A quel tempo la Sicilia era in mano agli Arabi, mentre la Puglia e la Calabria erano occupate dai Bizantini ; i Longobardi* possedevano i ducati* di Benevento, Capua, Napoli e Salerno (…).
Bande normanne si fecero assumere come milizie mercenarie da Bizantini e Longobardi: però non chiesero compensi in denaro ma terre. Dopo qualche tempo i loro possedimenti erano diventati tanto estesi da coprire quasi per intero l’Italia meridionale. Allora il normanno Roberto il Guiscardo (cioè “l’Astuto”), discendente di una famiglia diventata cristiana da qualche generazione, ottenne dal papa il titolo di duca e il permesso di espellere* i Bizantini dall’Italia e gli Arabi dalla Sicilia.
Roberto riuscì facilmente a occupare Bari e Brindisi (…). Più lunga e difficile, invece, fu la conquista dell’isola, che avvenne a prezzo di trent’anni di guerra (1061-1091) e fu condotta da Ruggero d’Altavilla, fratello minore di Roberto.
Imitando Guglielmo il conquistatore, Ruggero II si propose come primo obiettivo quello di ridurre lo strapotere* dei signori. Per ottenere questo scopo fu spietato* e crudele: arrestò e torturò centinaia di persone (…) ; distrusse intere città e ne massacrò gli abitanti (…). Riuscì però nel suo intento, che era quello di porre le basi di un moderno Stato accentrato*. Alla fine del suo regno, tutto il popolo pagava le tasse direttamente al fisco reale e i sudditi* erano giudicati dai tribunali del re e sottratti alla giustizia dei signori locali.

3. Palermo, le chiese di San Cataldo (XII) e di San Giovanni degli Eremiti (XII) – Sicilia

4. Il campanile della Martorana o Santa Maria dell’Ammiraglio greco Giorgio d’Antiochia (1149) e la cappella palatina di Palermo (1130) – Sicilia

 

5. La Chiesa di Monreale : le mosaiche, la navata (XII) – Sicilia
6. Pitture greche nella chiesa di Santa Sofia (oggi San Stefano, XIV) di Soleto e chiesa bizantina di San Pietro d’Otranto (VIII) – Puglia, Salento 


IL MEDITERRANEO NEL XII E XIII SECOLO D.C. : UN CROGIOLO DI CIVILTÀ Introduzione : (dossier 1/3)

Dossier documentario (1/3)

 Che cos’è il Mediterraneo? Molte cose al tempo stesso. Non una civiltà, ma più civiltà ammassate l’una sull’altra. Il Mediterraneo è un antico crocevia. Da millenni tutto è confluito verso questo mare, scompigliando ed arricchendo la sua storia” – Fernand Braudel.

Il mare  unisce i popoli che separa” – A. Pope.

Vocabolario
Crogiolo, creuset; crociata, croisade; i crociati, les croisés; la civiltà, la civilisation; il pellegrinaggio, le pèlerinage; I normanni, les normands; Il Medio Oriente, le Moyen-Orient; Lo scisma, le schisme.
Religione : L’Islam, i musulmani, il mondo musulmano; il Corano. Il mondo cristiano, Gesù Cristo, gli ortodossi, i cattolici, il papa, un vescovo, un prete, un parroco, un clero; la Bibbia. Il mondo ebreo, gli ebrei; la Torà.

Documenti
1.



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2. Un usuraio ebreo (miniatura dal Sanctorum Peregrinationes in Terram Sanctam – 1486)




--> 3. Un appello alla crociata (Clermont, novembre 1095)
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4.




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5. Cronologia
1054 – Scisma religioso Oriente - Occidente ;
1064 – SpagnaRiconquista : presa di Coimbra ; battaglia di Barbastro (aiuto dei normanni);
1095 – Concilio di Clermont, appello del Papa Urbino alla 1° crociata;
1099 – Oriente – Caduta di Gerusalemme che divenne cristiana;
1145/46 – Appello alla 2° crociata dal papa Eugenio III.
1146 – Spagna – Conquiste musulmane;
1187 – Disfatta di Hattin, apre la strada e le porte di Gerusalemme a Saladino;
1189 – 3° crociata (fallimento);
1204 – La 4° crociata prende Costantinopoli;
1215 – Appello alla 5° crociata;
1229 – Trattato di Jaffa: Federico II ricupera Gerusalemme;
1244 – Il Sultano d’Egitto prende Gerusalemme;
1261 – I Greci riprendono Costantinopoli.



DOSSIER DOCUMENTARIO – CHIESA, MOSCHEA, SINAGOGA


1. Alcune chiese con piante latine e greche

1) Pianta a croce latina della basilica di San Francesco ad Assisi (XIII secolo) ;
2) Pianta a croce latina della chiesa di Santa Maria delle grazie a Cortona (XVI secolo) ;
3) Pianta a croce greca della chiesa di San Ciriac ad Ancona (XI-XIII secolo) ;
4) Pianta a crocre greca della chiesa di San Sebastiano a Mantova (XV secolo) ;
5) Battistero di Parma a pianta poligonale (XII-XIII secolo) ;
6) Chiesa di Santa Costanza a Roma a pianta centrale (IV secolo).






2. La moschea
1) Schema di una moschea
2) La grande moschea di Damasco (Siria) ;
3) Una cattedrale dentro una moschea : Cordova (Spagna) ;

3. Una Sinagoga



vendredi 21 décembre 2012

Siete ancora di là dopo la fine del mondo ?

Allora, per il piacere... 



http://vidberg.blog.lemonde.fr/2012/12/18/que-faire-apres-la-tuerie-de-newtown/


dimanche 16 décembre 2012

1ère ESABAC, degli aiuti per le ricerche

Lo so, lo faccio sempre quandi si sente la fine... Alcuni aiuti, cari allievi :

1. I simboli dello Stato...
Fra i simboli, potete pensare anche a Verdi (perché, qui, a Roma nel 2011, Riccardo Muti fa cantare il "Va pensiero" dal Nabucco di Verdi anche al pubblico al Teatro dell'Opera di Roma ? Nel secondo film, le parole sono più facile da leggere...


2.  Il cinquantenario del 1911 riapparisce... con il 150° anniversario dell'Unità (2011)

3. Di un modo più largo, quest'articolo (in francese, siete fortunati) puo essere utile :
Domenico Palombi, "Roma 1911. L'Exposition archéologique du cinquantenaire de l'Unité italienne"... E questo non tratta unicamente di archeologia !


Il patrimonio, un'aiuto


samedi 15 décembre 2012

FRANCIA E ITALIA, DUE REGIMI DI FRONTE ALLA FINE DEL SECOLO (1848-1914/15) - SUITE

3. Carmine Crocco (1830-1905), brigante del Vulture (Basilicata)
Carmine Crocco, detto Donatello o Donatelli, è stato un brigante italiano, tra i più noti e rappresentativi del periodo risorgimentale. Era il capo indiscusso delle bande del Vulture, sebbene agissero sotto il suo controllo anche alcune dell'Irpinia e della Capitanata. Nel giro di pochi anni, da umile bracciante divenne comandante di un esercito di duemila uomini, e la consistenza della sua armata fece della Basilicata il cuore della rivolta antisabauda. Dapprima militare borbonico, disertò e si diede alla macchia. In seguito, combatté nelle file di Giuseppe Garibaldi, poi con la resistenza borbonica e infine per sé stesso, distinguendosi da altri briganti del periodo per chiara e ordinata tattica bellica e imprevedibili azioni di guerriglia, qualità che vennero esaltate dagli stessi militari sabaudi. Alto 1,75 m, dotato di un fisico robusto e un'intelligenza non comune, fu uno dei più temuti e ricercati fuorilegge del periodo post-unitario, guadagnandosi appellativi come "Generale dei Briganti", "Generalissimo", "Napoleone dei Briganti", e su di lui pendeva una taglia di 20.000 lire. Arrestato nell'agosto 1864 ad opera delle truppe pontificie nel Lazio, fu condannato a morte e poi all'ergastolo nel carcere di Portoferraio. Durante la detenzione, scrisse le sue memorie, che fecero il giro del regno e divennero oggetto di dibattito per sociologi e linguisti. Tuttora al centro di pareri discordanti e benché una parte della storiografia dell'Ottocento e di inizi del Novecento lo considerasse principalmente un ladro e un assassino, a partire dalla seconda metà del Novecento la sua figura iniziò ad essere rivalutata come un eroe popolare, in particolar modo da diversi autori della tesi revisionista.
Fonte - http://it.wikipedia.org/wiki/Carmine_Crocco#cite_ref-1

4. Lingue e dialetti 

Fonte - http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/dd/Dialetti_parlati_in_Italia.png
 

dimanche 9 décembre 2012

Un'Italia divisata

I – L’esperienza liberale: l’Italia di fronte alla questione sociale

B.   Un’Italia divisata

1.              La disunione nazionale 

*  Un nord modernizzato

1. L’industrializzazione nella fine dell’ottocento  (mappa e testo)

"Nel 1911, tali indici mettono in risalto il triangolo industriale, e l’arretratezza meridionale: sono infatti pari a 1,3-1,6 in Piemonte, Liguria e Lombardia, a 0,5-0,7 nelle regioni del Mezzogiorno. Nel 1871 tali indici rivelano una mappa industriale assai diversa: del nostro triangolo industriale spicca infatti nel 1871 la sola Lombardia, con un indice pari quasi a 1,4. Gli indici del Piemonte e della Liguria sono vicini alla media nazionale, non diversi da quelli del Veneto, della Toscana, del Lazio, della Campania, della Sicilia; nettamente sotto la media si trovano l’Emilia, le Marche, l’Umbria, gli Abruzzi, le Puglie, la Basilicata, la Calabria e la Sardegna.
 Il divario per noi tradizionale era nel 1911 sostanzialmente nuovo: il divario storico, ereditato con l’Unificazione, era più tra Ponente e Levante che tra Settentrione e Meridione."
Fonte - Analisi del saggio di Stefano Fenoaltea, professore di Economia all’Università “Tor Vergata” di Roma, e pubblicati nel numero di Marzo-Aprile 2007 della Rivista di politica economica.
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2. Andamento (evoluzione) del prodotto pro-capite del Mezzogiorno in rapporto a quello del Centro-Nord (Daniele Malanima, 2007) 

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