Prendre conscience de l’identité européenne, (…) c’est (…) prendre conscience de la chance, que nous devons défendre et mériter, de vivre en hommes libres, c’est aussi retrouver le sens des valeurs culturelles qui fondent l’humanisme européen. Simone VEIL
mercredi 30 mai 2012
dimanche 27 mai 2012
II. Gli effetti della Rivoluzione: la Repubblica Partenopea (Napoli 1799) (1/2)
1. Una delle repubbliche sorelle
La Repubblica Partenopea fu un
governo repubblicano di orientamento patriottico-giacobino (sinistra)
stabilitosi a Napoli nel 1799. Conquistata Napoli dalle truppe francesi dello Championnet (23 gennaio
1799), i patrioti che, impadronitisi di Castel Sant’Elmo, il 22 avevano
proclamato la Repubblica Partenopea (mentre Ferdinando IV si rifugiava a
Palermo) chiesero al generale francese di riconoscerla e di nominare un governo
provvisorio. Fu così creato un governo provvisorio di venti membri, poi
allargato a venticinque (11 febbraio). Il governo si articolò in sei “comitati”
(centrale, militare, di legislazione, di polizia generale, di finanza, di
amministrazione interna), che formavano l’Assemblea legislativa ed esercitavano
il potere esecutivo in attesa dell’organizzazione definitiva del governo. Gli
inizi della Repubblica furono difficili, perché essa era sottoposta in pratica
alla dittatura del comandante delle truppe francesi.
2. Il Monitore Napolitano, giornale politico di
Eleonora de Fonseca Pimentel
Sabato 14 Piovoso anno VII della Libertà; 1, della Repubblica Napoletana
una, ed indivisibile (2 Febbraio 1799).
“Non distrazioni, non discorsi di letteratura o
astratte discettazioni. Il Monitore va rapido e diritto, tutto assorto nelle
questioni essenziali ed esistenziali che si affollarono in quei pochi mesi, i
quali per intensità di vita valsero parecchi anni. E in esso ritroviamo le
fuggevoli gioie, le ansie sempre rinnovate, i propositi e le aspettazioni dei
patrioti napoletani, espressi con la parola della loro virile compagna, con la
forma e il colorito individuale che prendevano nell’animo di lei”.
Benedetto Croce, Eleonora
de Fonseca Pimentel, Roma, Tipografia Nazionale, 1887.
Domande: Per rispondere,
utilizzare anche la cronologia.
1. (Tutti i documenti) Presentare la nascita della
Repubblica Partenopea. In che senso questo Stato si avvicina alla Francia?
2. (doc. 2) Classificare le avanzate (politiche, sociale…)
che mostra lo sviluppo del Monitore Napolitano.
C. Dal Termidoro anno II alla fine della Rivoluzione (3/3)
10. Cronologia
Data
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Evento
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Regime
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Ripartizione dei
poteri
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1781
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- sviluppo della crisi economica e
finanziaria del regno di Francia
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Monarchia
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Parlamenti senza potere di opposizione al
Re
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1789
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- riunione degli Stati Generali del Regno
- 17 giugno – il Terzo Stato si riunisce e
si dichiara Assemblea Nazionale
- 20 giugno – Giuramento della Pallacorda
- 9 luglio – l’assemblea diviene Assemblea Costituente (1789-91)
- 14 luglio – il popolo prende la Bastiglia per mostrare la sua
opposizione alla monarchia assoluta e arbitraria
- 4-5 agosto – fine dei privilegi del
“registro feudale”
- 26 agosto – Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino
- ottobre – marcia del popolo a Versailles
per cercare il re
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Re / Stati Generali
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Re / Assemblea Nazionale
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Re / Assemblea Costituente
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1790
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- 14 luglio – Festa della Federazione
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1791
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- marzo – Costituzione civile del Clero: la Rivoluzione controlla il clero
francese
- 20-21 giugno – fuga del re riconosciuto a Varennes
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Divisione dei poteri: esecutivo, legislativo, giudiziario
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- 1 ottobre – prima riunione dell’Assemblea Legislativa
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Monarchia Parlamentare
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Esecutivo: Re
Legislativo: Assemblea
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1792
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- 20 aprile – dichiarazione di guerra del
re all’Austria
- 10 agosto – preso del palazzo delle
Tuileries – fine della monarchia
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- 20 settembre – vittoria di Valmy – Prima riunione della Convenzione
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Repubblica
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Esecutivo: Comitati e Consigli
Legislativo: Convenzione
Popolo: Suffragio universale maschile (non applicato)
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1793
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- 21 gennaio 1793 Luigi XVI, re di Francia,
ghigliottinato – divisione politica destra / sinistra
- giugno – inizio del Terrore (giugno 1793 – luglio 1794)
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1794
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- giugno – periodo del Grande Terrore
- 27 luglio (9 termidoro anno II) – arresto di Robespierre ghigliottinato
l’indomani
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1795
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- 5 ottobre (13 vendemmiare anno IV) –
fallimento di un colpo di Stato monarchica grazia all’intervento
dell’esercito di Bonaparte
- 26 ottobre – fine della Convenzione
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- 27 ottobre – inizio del Direttorio
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Esecutivo: Direttorio
Legislativo: Assemblea dei 500 e Assemblea degli Anziani
Popolo: Suffragio censitario
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1796
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- 1796-97 – campagna militare d’Italia del
generale Bonaparte
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1797
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- 4 settembre (18 fruttidoro) – arresto dei
deputati realista
- 18 ottobre – Pace di Campoformio (Francia
– Austria)
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1798
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- 11 maggio (22 floreale) – colpo di forza
contro la sinistra
- maggio 1798 – ottobre 1799 – campagna
d’Egitto del generale Bonaparte
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1799
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- 9-10 novembre (18-19 Brumaio anno VIII) –
colpo di Stato di Bonaparte – inizio del Consolato
- 25 dicembre – Costituzione dell’anno VIII
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Esecutivo: Il Primo console con l’aiuto di due consoli
Legislativo: Assemblee
Popolo: Plebiscito
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1800
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- 7 febbraio – plebiscito popolare che
riconosce la costituzione
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1801
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- 15 luglio – Concordato con il papa Pio
VII
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1802
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- plebiscito che riconosce Bonaparte 1
console a vita
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1804
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- plebiscito che riconosce Bonaparte
imperatore
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Impero
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Imperatore
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11. Bandiera della Repubblica Cisalpina (1797-1802)
Il 2° Reggimento Usseri della Repubblica Cisalpina adotta uno
stendardo con la berretta rivoluzionaria sopra un fascio, che per tutto
l’Ottocento rimarrà un simbolo dell’unione popolare: il retro di queste
bandiere portava motti politici, come quello che dice “La sicurezza
consiste nel concorso di tutti per assicurare i diritti di ciascuno”.
samedi 26 mai 2012
C. Dal Termidoro anno II alla fine della Rivoluzione (2/3)
9. Robespierre arrestato
Olio su tela, 53,5x65cm, Émile Larcher (attivo nel 1879,
1896), fine della seconda metà dell’ottocento, opera privata.
Domande :
1.
Presentare i
due documenti 8 e 9 (tipo di doc., autore, data di produzione, soggetto…).
L’Essere supremo
2.
Doc. 8 – Nel marzo
1791, l’Assemblea Costituente ha proposto una costituzione civile del clero che
rifiutava il Papa. Qual è il ruolo del culto dell’Essere supremo sviluppato da
Robespierre ?
3.
Doc.
8 – Commentare le due frasi sottolineate. Che pensare del punto di vista di
Robespierre sul popolo francese e della sua Rivoluzione?
Robespierre arrestato
4.
Doc. 8 – Perché, mentre Robespierre è eletto presidente all’unanimità, alcuni complottano
contro di lui ?
5. Doc. 9 – Come l’opera presenta la decadenza[1] di Robespierre ?
5. Doc. 9 – Come l’opera presenta la decadenza[1] di Robespierre ?
jeudi 24 mai 2012
mercredi 23 mai 2012
C. Dal Termidoro anno II alla fine della Rivoluzione (1/3)
8. Robespierre e l’Essere supremo
“Il 18 Floreale (7 maggio 1794), a
nome del Comitato, Robespierre, in un discorso che (…) è l’ultimo prima della
sua morte (…) presenta all’assemblea le sue concezioni Sui rapporti delle idee religiose e morali con i principi repubblicani
e sulle feste nazionali. E propone al voto della Convenzione il celebre
decreto di cui l’articolo 1 dichiara “Il
popolo francese riconosce l’esistenza dell’Essere supremo e l’immortalità
dell’anima”. È ancora un’altra visione geniale quella di Robespierre
che intravede la possibilità di cementare l’unione del popolo francese (…)
nella credenza nell’Essere supremo, in una sorta di culto laico che (…),
rafforza nel popolo la morale, cioè il perseguimento dei doveri civici,
fondamento unico della società civile, perché chi ama un’entità superiore non
può non amare il prossimo[1].
L’esistenza dell’Essere supremo,
decretata e votata, è anche una boccata d’ossigeno per Robespierre soffocato da
una realtà ostile. E sempre il 18 Floreale proclama: “Il popolo francese sembra essere avanzato di duemila anni rispetto
al resto della specie umana”.
Ma l’odio esplode fra gli uomini
stessi (i membri del Comitato [di Saluto pubblico]) che sono alla guida di quel
popolo “sublime” (…), e il presente
s’impone come il tempo degli assassini (…).
Il 19 Pratìle (4 giugno) è eletto
presidente della Convenzione all’unanimità, unanimità ingannatrice[2]
che, malgrado tutto ciò che Robespierre sa dei complotti che si tramano contro
di lui, contribuisce a mantenere viva in lui l’illusione che coloro che lo odiano
(…) non rappresentano che un piccolo numero”.
Il 9 Termidoro (27 luglio 1794) , Robespierre è arrestato, e ghigliottinato
l’indomani.
Alberta Gnugnoli, Robespierre e il Terrore rivoluzionario,
Giunti ed., Firenze, 2003; p. 105-107.
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