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lundi 3 juin 2013

La Francia in Rivoluzione

1. Antico Regime
“L’espressione ancien régime si diffuse e divenne di uso comune fra il 1789 e il 1791 per indicare prima di tutto il sistema dei diritti feudali abolito con i decreti dell’agosto 1789. Il suo significato venne poi esteso a designare l’intero complesso economico, sociale e politico esistente prima del 1789 e fondato sul privilegio. L’idea di ancien régime finì presto per includere lo stesso istituto della monarchia, che si vide quindi delegittimato già durante i dibattiti che accompagnarono l’elaborazione della costituzione entrata in vigore nel 1791. Da quell’idea derivò perciò in’immagine della rivoluzione come radicale rottura col passato e inizio di un’epoca del tutto nuova. Tale esito, che comportò a un certo punto anche l’adozione di un nuovo calendario, presenta un aspetto paradossale: l’avvio della rivoluzione era avvenuto con l’intento di rimettere in vigore le istituzioni politiche che esistevano in Francia prima del XVII secolo e di mettere sotto accusa l’assolutismo monarchico che le aveva progressivamente modificate e stravolte. Come ha scritto lo studioso francese F. Furet nel ricostruire le vicende dell’idea di “antico regime”, essa ha avuto profonde conseguenze nell’immagine del passato storico che si è affermato presso i francesi: “essi sono quel popolo, diviso in modo così spettacolare, che non può amare tutta insieme la propria storia, un popolo che se ama la rivoluzione detesta l’ancien régime, e se rimpiange l’ancien régime odia la rivoluzione”.
F. Furet, M. Ozouf, Dizionario critico della Rivoluzione Francese, Milano, 1989, p. 559.
2. Cronologia degli Stati Generali
-        Assemblea dei notabili (febbraio 1788)
-        Fallimento dell'Assemblea e convocazione degli Stati Generali (8 agosto). Il numero dei rappresentanti del Terzo Stato viene raddoppiato
-        Elezioni per gli Stati Generali (marzo) e seduta inaugurale degli Stati Generali (5 maggio 1789)
-        Autoproclamata Assemblea Nazionale (17 giugno) e giuramento della pallacorda (20 giugno)
-        Al rifiuto di sciogliersi, il Re invita rappresentanti di clero e nobiltà di riunirsi al Terzo Stato (27 giugno), accettando il voto per testa: l'Assemblea Nazionale si trasforma in Assemblea Nazionale Costituente (9 luglio), incaricata di decidere il nuovo assetto della Francia.

3. Il giuramento della Sala della Pallacorda, 20 giugno 1789

Olio su tela, 4,2x5,8m , Louis-Charles Couder (1789-1873), 1848, Château de Versailles.

4. Il giuramento della Sala della Pallacorda
“L’Assemblea nazionale, considerando che, chiamata a fissare la costituzione del regno, a compiere la rigenerazione dell’ordine pubblico e a conservare i veri principi della monarchia, nulla può impedire ch’essa prosegua le proprie deliberazioni in qualsiasi luogo ove fosse eventualmente costretta, a stabilirsi e infine che, ovunque i suoi membri sono riuniti, la è l’Assemblea nazionale, Decreta che tutti i membri di codesta Assemblea presteranno, immediatamente, giuramento solenne di non separarsi mai e di riunirsi ovunque le circostanze lo esigeranno fino a quando la costituzione del regno non sia stabilita e consolidata su stabili fondamenta e che, prestato il detto giuramento, tutti i membri e ciascuno in particolare, confermeranno con la propria firma questa incrollabile risoluzione”.
Il testo fu redatto da Jean-Baptiste-Pierre Bevière (1723-1807).

5. Il giuramento della Sala della Pallacorda: i protagonisti

Disegno preparatorio a inchiostro e acquerello per un olio su tela, 1x0,66m,
Jacques-Louis David(1748-1825), 1791, Château de Versailles.

Giuramento della Pallacorda. Rispondere alle domande di un modo argomentativo (doc. 3, 4 e 5).
Un’aiuto qui :

Natura
Autore
Data del documento
Data dell’evento
Analisi veloce
Doc. 3




Doc. 5





1.  Per ogni pittura paragonare la data dell’evento della realizzazione dell’opera: le opere riflettano la realtà?
2.  Chi si riunisce qui? Qual è il senso di questa riunione e del giuramento [utilizzare la cronologia]?
3.  Presentare i protagonisti centrali (n. 1, 7, 8 e 9).
4.  Che possiamo dire dell’ambiente della scena? Che simboleggiano le tendine[1] che volano con il vento?
5.  Spiegare perché quest’episodio è rivoluzionario.

[1] Le tendine : les rideaux.

mardi 21 mai 2013

CITTÀ E SVILUPPO SOSTENIBILE


Agglomerazione – metropolizzazione – conurbazione – Ghetto – Riabilitazione urbana – Mescolanza urbana – Rinnovo urbano – Metropoli – Mégapole megalopoli – città-mondo – città globale.

Il Muro dei clandestini. Padova si divide in due
Una barriera di ferro alta tre metri intorno a una via diventata centro di spaccio[1] e violenza. Istituiti anche check point della polizia

PADOVA - "UN MURO, una vergogna!", urla la destra. "Ma che muro, una recinzione[2]", puntualizzano a sinistra un po' piccati. "Per me, lo chiamino come vogliono. Non mi scandalizzo. Quello che so, perché qui ci ho abitato tre anni, è che non si vive. La vita in via Anelli è un inferno, fra spacciatori[3], prostitute, drogati che vanno e vengono, urla e rumori tutta la notte. E io al mattino mi alzo alle 6 per andare a lavorare".
Toni? Bepi? No, Michael, nigeriano nero come la notte, 35 anni e due figlie piccole, operaio. Lui, come tutti i bianchi veneti della zona di via Anelli, se ne infischia[4] della disputa sulle parole. Muro, recinzione, barriera antiscavalco. Tre metri di altezza per ottantaquattro di lunghezza, lastre d'acciaio spesse quattro millimetri, conficcate nel terreno[5] per un metro e venti. Di là, dal cortile affollato di ceffi[6] nullafacenti, si alza il richiamo del muezzin.
Via Anelli, quartiere della Stanga, fra un Brico, un Auchan e il Centro Giotto. Sono almeno quindici anni che questo quartiere è diventato una discarica[7] per immigrati, magrebini e nigeriani, subentrati agli studenti per i quali le palazzine erano state costruite. Povera gente disposta a farsi taglieggiare[8] da esosi padovani, per alloggi da 28 metri quadri. Poi, col tempo, il degrado ha portato prostitute e spacciatori. Le risse[9] a colpi di falcetto e machete. L'ultima, dieci giorni fa. Ora a far discutere è il "muro", la barriera che il Comune sta alzando fra le palazzine di via Anelli e via De Besi. Per impedire che spacciatori e tossici entrino ed escano di lì. Gli altri ingressi, da tempo, sono sorvegliati dalla polizia: veri check-point in cemento, qualcosa tipo Belfast dei tempi d'oro (…).

La Repubblica, 10 agosto 2006, http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/cronaca/padova-via-anelli/padova-via-anelli/padova-via-anelli.html?ref=search

Domande
1.     Presentare il documento (tipo, tema, data, etc).
2.     (Ricerca) Localizzare e presentare Padova (localizzazione geografica, e presentazione economica)
3.     Perché il comune ha fatto costruire un muro, e dove si trova questa cinta ?
4.     Secondo gli abitanti, questo è una soluzione ?
5.     Paragrafo : costruire un paragrafo (introduzione / conclusione) per rispondere al soggetto seguente, “Padova, città senza mescolanza urbana”.


[1] Centro di spaccio : centre de trafic. 
[2] Una recinzione : une clôture.
[3] Gli spacciatori : les dealers.
[4] Se ne infischia : ne s’inquiètent pas / ne se soucient pas.
[5] Conficcate nel terreno : enfoncées dans le sol.
[6] I ceffi : les voyous.
[7] Una discarica : une décharge, un dépotoir.
[8] Taglieggirae : rançonner.
[9] Le risse : les rixes, les bagarres.

mardi 2 avril 2013

Umanesimo e Rinascimento


A. La vita di Petrarca : viaggi e formazione


1. Convenevole da Prato, uno dei maestri di F. Petrarca
Nacque a Prato[1] da Acconcio di Ricovero, probabilmente tra il 1270 e il 1275. Il nome e la patria di questo notaio[2] e professore di retorica, primo maestro del Petrarca per il trivio[3], non risultano da dichiarazione esplicita del grande discepolo; il quale rievocò nel 1374 () il carattere o le qualità del suo antico precettore ("seniculus simplicissimus", "vir famosus", "grammaticus optimus", "professor ac pracceptor") e ne precisò l'origine toscana ("in Tusciam ivit, unde sibi erat origo"), aggiungendo altri curiosi particolari su cui occorrerà ritornare, proprio perché è questa la fonte principale per ricostruire la fisionomia del personaggio, integrando gli scarsi dati via via emersi dalla ricerca archivistica (…).
Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 28 (1983)

2. Lo studio: trivio e quadrivio
In epoca medievale, il trivio o trivium stava ad indicare ad un tempo tre arti liberali ed il loro insegnamento. Ad esso seguiva il quadrivio. Questa formazione scolastica dera propedeutica all'insegnamento della teologia e della filosofia.
Il Trivium riguardava tre discipline filosofico-letterarie:
Grammatica, ovvero la lingua latina ;
Retorica, cioè l’arte di comporre un discorso e di parlare in pubblico;
Dialettica, cioè la filosofia.
Il quadrivio o quadrivium (letterelmente "quattro vie") comprendeva quattro discipline attribuite alla sfera matematica:
Aritmetica
Geometria
Astronomia
Musica
Questa suddivisione si deve a Marziano Capella, un filosofo della tarda latinità (IV-V secolo d.C.) che si occupò, fra le altre cose, di suddividere in categorie tutto lo scibile umano.


[1] Prato : città della Toscana.
[2] Notaio : notaire.
[3] Trivio : il trivium latino. 

3. Esortare il papa a ritornare a Roma
Petrarca, nella sua lettera (Epystole, I. 2 e 5, 1342) a Benedetto XII (1334-1342), ha descritto Roma sotto le spoglie di una vecchia in ginocchio implorando di salvarla della sua sventura.

BNF, MS italien 81, f° 18.
4. Viaggi e fatti importanti della vita di Petrarca
L’unico scopo della vita di Petrarca era “trovare il ricco insegnamento dei classici in tutte le discipline e da questo corpo di conoscenze più spesso dispersi e dimenticati, di far rivivere e continuare la ricerca che questi autori avevano commesso”.

1304
Arezzo
Nascita di F. Petrarca


Viaggio familiare per fuggire la Toscana (guerra dei Guelfi[1] bianchi e neri): Pisa, Marsiglia
1311-12
Avignone


Carpentras
Trivio e Quadrivio
1316
Montpellier
Università di diritto
1320
Bologna
Università di diritto civile
1325
Avignone
Al servizio della famiglia romana Colonna nel Contado
1327
Incontro con Laure de Sade che ispirerà il Canzoniere, opera principale di Petrarca
1330-1333
Lombey (Gascogne) – Parigi – Liegi – Aix-la-Chapelle - Lione
1336
Ascesa al Monte Ventoso (Mont Ventoux)
Esperienza conservata in una lettera, vissuta come un allegoria.
1338-1353
La Fontaine du Vaucluse
Molti soggiorni: luogo che ispira Petrarca
1340

Riceve della Sorbonne e dell’Università di Roma una corona in riconoscimento del suo lavoro letterario: sceglie Roma
1341, 8 aprile
Napoli, Roma
Incoronato a Roma sul Capitolo (Laurea Politica)
1348

Morte di Laure
1353
Padova

1356
Milano, Praga
Ambasciatore della famiglia Visconti  (Milano) per nove anni
1361
Villeneuve-Lès-Avignon
1362
Venezia
Insediamento a Venezia
1367-1374
Arqua (contado di padova)

 

Domande :
1. Doc. 1, 2 e 4. Qual è la formazione di Petrarca ? Come s’intitola questo tipo di formazione ?
2. Commentare la frase introduttiva del doc. 4. Paragonare questa riflessione con la sua formazione e caratterizzarla.
3. Doc. 4. Quali sono i luoghi che visita Petrarca nella sua vita e perché questi luoghi partecipano alla sua formazione ? Giustificate i suoi spostamenti[2], e presentare le tre “tempi” della vita di Petrarca.
4. Doc. 3. Presentare il documento, e contestualizzarlo. Perché Petrarca si permette di tenere questo discorso al Papa ?


[1] I guelfi sono un fazione che difende la posizione del Papa a Roma, di fronte al potere dell’imperatore (fazione Ghibellini). Alla fine del duecento, i guelfi si separano in due fazioni, i Bianchi e i Neri. I Neri controllano Firenze e dopo il 1302 cacciano i Bianchi (tra le cui Dante, la famiglia di Petrarca).
[2] Spostamenti : déplacements.

B. Petrarca, umanista

1. Principali opere di F. Petrarca
Titolo
Data
Tipo
Presentazione
La ricerca degli antichi
Philologia Philostrati
[Filostrato filologhe][1]
1326-36
Commedia
Opera persa, forse distrutta da F. Petrarca
De viris illustribus
1338/9-1351
Biografie
Seria di ventidue biografie di personaggi illustri del mondo antico (da Romolo all’imperatore Tito).
Africa
1338/9 o 1351/3
Poema
Poema epico in esametri[2] sulla seconda guerra punica (218-202 a.C.)
Le opere morali
Rerum memoranda rum libri
1343-45
Aneddoti
Raccolta di aneddoti relativi a personaggi illustri del passato e del presente di Petrarca (Roberto d’Angiò, papa Clemente VI, Dante Alighieri)
De vita solitaria
1346
Trattato
Lode della solitudine
De otio religioso[3]
1347/57
Trattato
Trattato in lode della vita monastica
Psalmi penitentiales
1347/8
Preghiere
Sette preghiere in prosa per la remissione dei peccati[4] commessi
Secretum
1342/3
Dialogo filosofico
Francesco dialoga con un’allegoria della Verità e sant’Agostino (considerazioni sulla morte, i peccati capitali, la ricerca della gloria e dell’amore con Laura).
De remedii utriusque fortune
[I rimedi della Fortuna]
v. 1354
Trattato morale
Dialogo fra la Ragione, la Gioia e la Speranza, il Dolore e il Timore.
Le raccolte epistolari
Rerum Familiarum libri
-
Lettere
350 lettere
Epystole
-
Lettere
66 lettere in esametri (tra cui ai papi Benedetto XII e Clemente VI)
Sine nomine liber
v. 1352
Lettere
19 lettere
Posteritati
1350-72
Biografia apologetica
Autopresentazione di Petrarca a beneficio dei suoi lettori dei secoli futuri
Rerum senilium libri
-
Lettere
17 lettere (ad alcuni signori italiani, a Boccaccio, al papa Urbano V)
Le invettive
Invective contra medicum
1352
Polemica
Contro un medico della curia papale
Invectiva contra quendam magni…
1355
Polemica
Contro il cardinale francese Jean de Caraman
De suis ipsius et multorum ignorantia
1371
Polemica
Contro quattro giovani filosofici
Invectiva contra eum qui maledexit Italie
1373
Polemica
Contro il teologo Jean de Hesdin, filofrancese
Altre opere latine
Bucolicum Carmen
1346-9
Poesia
Dialogo fra personaggi allegorici
Itinerarium
1358
Manuale
Manuale per i pellegrini che vanno a Gerusalemme
Testamento
1370
Testamento

Novella di Griselda
1373
Novella
Riprende l’ultima novella del Decameron di Boccaccio
La poesia in volgare
Canzoniere
1327-74
Poesia
Racconta il suo amore per Laura – 366 poesie



[1] Filostrato d’Atene (172-247), altoparlante [orateur] et biografo romano di lingua greca.
[2] Esametro : hexamètre, vers en six mesures.
[3] Otio, otium in latino : tempo libero (« loisir »).
[4] Péchés.


2. Francesco Petrarca nello Studio
Anonimo, ultimo quarto del sec. XIV - Francesco Petrarca nello studio - Padova, Reggia Carrarese, Sala dei Giganti.