1. Zona contigua e zona economica esclusiva
Una delle caratteristiche del nuovo diritto del mare è la
previsione di zone sui generis, adiacenti al mare territoriale, entro le quali
lo stato esercita non una piena sovranità, ma diritti relativamente a materie
espressamente determinate. Accanto al mare territoriale (sottoposto alla
sovranità dello stato) e all'alto mare (spazio sottoposto a un regime di
libertà) troviamo dunque zone intermedie.
ZONA CONTIGUA : e' la zona entro la quale lo stato
costiero può esercitare il controllo necessario per reprimere e prevenire le
infrazioni alle sue leggi doganali, fiscali, sanitarie e d'immigrazione
commesse nel suo territorio o nel suo mare territoriale.
ZONA ECONOMICA ESCLUSIVA : e' una zona che non può
estendersi oltre le 200 miglia a partire dalle linee di base di uno stato
costiero, al quale spettano :
1. diritti sovrani ai fini della esplorazione, sfruttamento, conservazione
e gestione delle risorse naturali, biologiche o non biologiche, delle acque,
dei fondi marini e del loro sottosuolo, e circa le altre attività dirette a
fini economici, come la produzione di energia dall’acqua, dalle correnti e dai
venti;
2. giurisdizione in materia di stabilimento e uso d’isole artificiali,
installazioni e strutture, in materia di ricerca scientifica marina e in
materia di protezione e preservazione dell'ambiente marino. Agli altri stati
spetta invece la libertà di navigazione.
2. Risorse Ittiche
Risorse biologiche (flora e fauna), di acquatico marino o d'acqua dolce (acqua dolce) sfruttati dagli esseri umani
(pesca, acquacoltura).
3. L’esempio russo: mappa
La carta descrive la situazione dell'Artico conteso da più paesi. Vengono anzitutto
delineati i confini marittimi, la zona artica rivendicata dalla Russia e lo
spazio marittimo conteso tra Russia e Norvegia. Sono indicate anche le basi
militari russe e le nuove basi canadesi in costruzione (Nanisivik, Resolute
Bay) oltre ai principali bacini di idrocarburi.
Carta tratta
dall'articolo di Mauro De Bonis
"Ai russi piace il semifreddo artico" pubblicato in Limes Quaderno
Speciale 3/2009 "Il clima del G2"; http://temi.repubblica.it/limes/la-russia-nellartico/8848
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4. L’esempio russo: le rivendicazioni
Il 2 agosto 2007 una spedizione russa (Arktika), col
placet del Cremlino, ha tentato di dimostrare che la Dorsale Lomonosov, che si
immerge nell’Artico, costituisce un prolungamento della piattaforma
eurasiatica. Per questo Mosca ha presentato una formale richiesta alle Nazioni
Unite in cui ha chiesto il riconoscimento di un’area pari a 460.000 miglia
marine. Però anche la Nato e i suoi Paesi membri si stanno muovendo. Canada e
Danimarca stanno mettendo in atto una vera e propria militarizzazione della
regione, con il benestare degli Stati Uniti e dell’Alleanza Atlantica, per
contenere e frenare l’avanzata russa nel Polo Nord.
Andrea
Perrone, Arktika, la sfida dell’Artico. Il Polo Nord tra geopolitica e risorse
energetiche, Fuoco ed., Roma, 2010.
6. Una risorsa inaspettata : il turismo
Luce e incanto dall’estremo Nord
Dall’Islanda alla Groenlandia, dall’albergo su ghiaccio
della Lapponia svedese ai rigori dell’Alaska, le mete ideali per ammirare
l’aurora boreale
Un viaggio per gli amanti del freddo, per chi non teme
temperature polari e si decide ad affrontarle per riempirsi gli occhi di uno
spettacolo unico. Secondo la tradizione nordica sono i riflessi sulle armature
scintillanti delle valchirie a produrre gli archi di luce dell’aurora boreale,
secondo gli inuit sono gli spiriti dei bambini morti di morte violenta, la
leggenda eschimese vuole che siano fantasmi intenti a giocare a palla con un
teschio di tricheco. Poi c’è anche una spiegazione scientifica che ha a che
fare con tempeste solari ed elettromagnetismo, ma nulla toglie alla poesia dei
lampi di luce multicolore che si rincorrono su paesaggi innevati. Uno di quegli
eventi da segnare nella lista delle esperienze da fare almeno una volta nella
vita. Benvenuti, allora, nel mondo ovattato e affascinante delle “northern
lights”, che si possono ammirare al meglio in prossimità del polo geomagnetico
(non di quello geografico) della terra, e quindi, per quanto riguarda
l’emisfero Nord, tra il 65mo e il 72mo parallelo di latitudine, tra ottobre e
marzo.
Il festival dell’aurora. Dal 28 gennaio al 5 febbraio
2011 è il momento giusto per andare a Tromso, in Norvegia: in quei giorni si
svolgerà il Northern light festival, che celebra, appunto, le luci dell’aurora
boreale nella lunga notte artica. Splendidamente poggiata su una baia
sovrastata da monti, Tromso stessa è la città più grande del circolo polare, ma
allo stesso tempo viene lambita dalla Corrente del Golfo, il che rende le
temperature più miti che altrove. Il festival, che accoglie ogni genere di
musica, richiama visitatori da tutto il Nordeuropa, ma per godersi il meglio
dell’aurora boreale conviene allontanarsi dalle luci della città in festa: sul
posto si trovano tante agenzie che offrono piccoli tour notturni, con partenza
nel tardo pomeriggio. Direzione: l’aperta campagna, dove il cielo scuro mette
in risalto al meglio i lampi di luce colorata dell’aurora, ancora più evidenti
nelle notti senza luna.
http://www.industriadelturismo.com/osservare-la-aurora-boreale/
7. La frontiera (US)
Se il francese ha avuto solo il
sostantivo ”frontiera”, la
lingua inglese distingue tra la
frontiera - frontier e la frontiera – border (confine) (...). La frontiera -
frontier non è una linea ma una regione. Il concetto di frontiera è stato usato per descrivere certi settori (…), una regione intermedia tra
lo spazio addomesticato, colonizzato,
controllato e l'ignoto. Più del tutto
selvaggio, ma non completa addomesticato,
la frontiera (frontier)
era questa zona grigia, che sta per
essere conquistato e civilizzato.
secondo P. Renno, "Oltre
il Muro: Israele al suo confine"







