Prendre conscience de l’identité européenne, (…) c’est (…) prendre conscience de la chance, que nous devons défendre et mériter, de vivre en hommes libres, c’est aussi retrouver le sens des valeurs culturelles qui fondent l’humanisme européen. Simone VEIL
vendredi 26 octobre 2012
No-TAV Torino
Ecco l'indirizzo dove trovare i documenti per rispondere alla domanda
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Su questo sito ritrovate questo sulla sinistra; che permette di aprire un'altra finestra e un doc.pdf stampabile :
Per organizzare la vostra risposta pensate a "chi" sono, a "che" fanno... e dunque perché.
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Su questo sito ritrovate questo sulla sinistra; che permette di aprire un'altra finestra e un doc.pdf stampabile :
Per organizzare la vostra risposta pensate a "chi" sono, a "che" fanno... e dunque perché.
mardi 23 octobre 2012
Un aiuto (o no) per il lavoro su Garibaldi
A Boiada a caminho do Pantanal (dedica speciale per chi sa)
L'episodio chiamata "resistenza di Boiada" corrisponde ha un evento dell'efemera Repubblica Riograndense...
Coraggio !
jeudi 11 octobre 2012
1ère ESABAC - O ROMA, O MORTE ! DALLA ROMA REPUBBLICANA ALLA CAPITALE D’ITALIA – IL PERCORSO DI GARIBALDI
1. Fuggire Roma, 1849.
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3. La battaglia del Gianicolo, 1849.
--> I luoghi della battaglia al Gianicolo tra le truppe francesi e quelle della Repubblica romana. Le prime brecce furono aperte tra i bastioni VI e VII.
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--> Le truppe garibaldine a Nerola, nello Stato Pontificio nel tempo del disfatta de Mentana (3 novembre 1867).
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5. Statua equestre di Garibaldi sul Gianicolo, 1895.
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Questa statua non è unica nella
zona del Gianicolo: vicino fu eretta nel 1932 un’altra ripresentando Anita
Garibaldi, morta a Roma nel 1849, anziché 84 busti di volontari garibaldini.
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Il monumento è costituito da una
statua in bronzo che raffigura l'eroe a cavallo, posta su un grande piedistallo
di marmo, ai lati dei quali sono scolpite le figure allegoriche dell'Europa
e dell'America, oltre ai bassorilievi rievocanti lo sbarco a Marsala, la
resistenza di Boiada, la difesa di Roma e il gruppo della libertà.
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Il monumento fu inaugurato il 20
settembre 1895 ad opera di Enrico Gallori. Il posizionamento del monumento ha
dato adito a diverse interpretazioni di natura politica, essendo stato
inaugurato quando ancora le relazioni fra il Regno d'Italia e la Santa Sede
erano interrotte. La versione ufficiale dichiarava che l'Eroe volgeva lo
sguardo verso il Vaticano. Dopo i Patti Lateranensi del 1929, la statua fu
voltata verso il Gianicolo per volere del Vaticano stesso. Una notissima leggenda
romana sottolinea come adesso sia piuttosto il cavallo a porgere le terga alla
Santa Sede.
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“I lancieri di Garibaldi
passarono al galoppo. Fosse stato di nuovo al mondo Sir Walter Scott[1]
per vederli! Erano tutte figure snelle[2],
atletiche, risolute, molti con le forme della bellezza meridionale maschile più
splendida, tutti illuminati dallo spirito, e resi nobili dal coraggio deciso a
osare, agire, morire. Indossavano tutti gli splendidi abiti della legione
garibaldina, la tunica rosso fiamma, il berretto greco, oppure cappelli rotondi
con la piuma come i Puritani. I lunghi capelli al vento, i volti decisi. La
moglie di Garibaldi, Anita, lo seguiva a cavallo. Lui stesso si distingueva per
la tunica bianca; sembrava in tutto e per tutto un eroe medievale - il volto
ancora giovane, perché la sua vita tanto avventurosa è stata sempre carica di
giovinezza, e non vi è segno di fatica sulla sua fronte o sulle guance. Che
cada o vinca, in lui si vede un uomo impegnato nel compito per cui lo ha creato
la natura stessa. Si avvicinò al parapetto, guardò la strada con il
cannocchiale, e dato che non vi erano ostacoli in vista, si voltò per un
momento verso Roma, poi condusse la legione oltre la Porta. Duro era il cuore,
di pietra e atterrito l’occhio che non ebbe una lacrima per quell’istante”
Con un tuffo al cuore i lettori
del New York Daily Tribune nell’estate del 1849 leggono l’ultima cronaca dalla
Repubblica romana firmata da Margaret Fuller, la battagliera giornalista (prima
corrispondente estera americana della storia) salita sulle barricate per amore
(ideale) di Mazzini e (passionale) del marchese romano Giovanni Angelo Ossoli.
Fuller descrive l’uscita da Roma, il 2 luglio 1849, di Garibaldi e di quanti
hanno deciso di seguirlo (saranno in 4700) dopo che la Repubblica è caduta,
Mazzini così testardo da proclamare, il giorno dopo, in Campidoglio, le truppe
francesi ormai in città, la Costituzione repubblicana più avanzata della
storia, mai applicata ma mai abrogata.
[1] Walter Scott (1771-1832) è uno scrittore
e poeta scozzese. È conosciuto per il suo primo libro, Ivanhoe (1819), romanzo storico consacrato al medioevo secondo il
punto di vista romantico dell’inizio dell’ottocento.
[2]
Snelle : svelte, élancé.
2. Garibaldi alla difesa del Gianicolo[3]:
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Tomas George Housman (1849).
[1] Walter Scott (1771-1832) è uno scrittore
e poeta scozzese. È conosciuto per il suo primo libro, Ivanhoe (1819), romanzo storico consacrato al medioevo secondo il
punto di vista romantico dell’inizio dell’ottocento.
[2]
Snelle : svelte, élancé.
--> I luoghi della battaglia al Gianicolo tra le truppe francesi e quelle della Repubblica romana. Le prime brecce furono aperte tra i bastioni VI e VII.
4. Il tempo delle disfatte: l’Aspromonte, la
Mentana.
Garibaldi ferito nell’Aspromonte
(1862).
--> Le truppe garibaldine a Nerola, nello Stato Pontificio nel tempo del disfatta de Mentana (3 novembre 1867).
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5. Statua equestre di Garibaldi sul Gianicolo, 1895.
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1.
Tutti i documenti – Presentare i combattimenti
di Garibaldi presenti nei documenti. Qual è l’immagine del personaggio già
creata nella esperienza della repubblica romana (doc. 1)?
2.
Tutti i documenti – Perché possiamo
dire che l’uomo incarna l’Unità del paese?
3.
Doc. 5 – Perché la statua di
Garibaldi si trova a questo posto (localizzare precisamente)? Spiegare le
parole sottolineate.
4.
Paragonare i documenti 1, 2 e 3 e il documento 5 – Perché, dopo “i
Patti Lateranensi del 1929”, la statua di Garibaldi “fu voltata verso il
Gianicolo”?
Paragrafo (introdurre,
sviluppare, concludere): Garibaldi,
dall’ero romantico al conquistatore di Roma.
lundi 1 octobre 2012
Un po di giustizia nel nostro mondo (e in francese) :
Rome : 23 agents de la CIA condamnés à de lourdes peines pour enlèvement
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