jeudi 11 octobre 2012

1ère ESABAC - O ROMA, O MORTE ! DALLA ROMA REPUBBLICANA ALLA CAPITALE D’ITALIA – IL PERCORSO DI GARIBALDI

1. Fuggire Roma, 1849. 

“I lancieri di Garibaldi passarono al galoppo. Fosse stato di nuovo al mondo Sir Walter Scott[1] per vederli! Erano tutte figure snelle[2], atletiche, risolute, molti con le forme della bellezza meridionale maschile più splendida, tutti illuminati dallo spirito, e resi nobili dal coraggio deciso a osare, agire, morire. Indossavano tutti gli splendidi abiti della legione garibaldina, la tunica rosso fiamma, il berretto greco, oppure cappelli rotondi con la piuma come i Puritani. I lunghi capelli al vento, i volti decisi. La moglie di Garibaldi, Anita, lo seguiva a cavallo. Lui stesso si distingueva per la tunica bianca; sembrava in tutto e per tutto un eroe medievale - il volto ancora giovane, perché la sua vita tanto avventurosa è stata sempre carica di giovinezza, e non vi è segno di fatica sulla sua fronte o sulle guance. Che cada o vinca, in lui si vede un uomo impegnato nel compito per cui lo ha creato la natura stessa. Si avvicinò al parapetto, guardò la strada con il cannocchiale, e dato che non vi erano ostacoli in vista, si voltò per un momento verso Roma, poi condusse la legione oltre la Porta. Duro era il cuore, di pietra e atterrito l’occhio che non ebbe una lacrima per quell’istante”

Con un tuffo al cuore i lettori del New York Daily Tribune nell’estate del 1849 leggono l’ultima cronaca dalla Repubblica romana firmata da Margaret Fuller, la battagliera giornalista (prima corrispondente estera americana della storia) salita sulle barricate per amore (ideale) di Mazzini e (passionale) del marchese romano Giovanni Angelo Ossoli. Fuller descrive l’uscita da Roma, il 2 luglio 1849, di Garibaldi e di quanti hanno deciso di seguirlo (saranno in 4700) dopo che la Repubblica è caduta, Mazzini così testardo da proclamare, il giorno dopo, in Campidoglio, le truppe francesi ormai in città, la Costituzione repubblicana più avanzata della storia, mai applicata ma mai abrogata.


[1] Walter Scott (1771-1832) è uno scrittore e poeta scozzese. È conosciuto per il suo primo libro, Ivanhoe (1819), romanzo storico consacrato al medioevo secondo il punto di vista romantico dell’inizio dell’ottocento.
[2] Snelle : svelte, élancé.


2. Garibaldi alla difesa del Gianicolo[3]:  
--> Tomas George Housman (1849).

[1] Walter Scott (1771-1832) è uno scrittore e poeta scozzese. È conosciuto per il suo primo libro, Ivanhoe (1819), romanzo storico consacrato al medioevo secondo il punto di vista romantico dell’inizio dell’ottocento.
[2] Snelle : svelte, élancé.
[3] Gianicolo : collina romana della riva destra del Tevere, al sud della pianurà vaticana. 

 
--> 3. La battaglia del Gianicolo, 1849.
--> I luoghi della battaglia al Gianicolo tra le truppe francesi e quelle della Repubblica romana. Le prime brecce furono aperte tra i bastioni VI e VII.

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4. Il tempo delle disfatte: l’Aspromonte, la Mentana.  
Garibaldi ferito nell’Aspromonte (1862). 
--> Le truppe garibaldine a Nerola, nello Stato Pontificio nel tempo del disfatta de Mentana (3 novembre 1867).
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5. Statua equestre di Garibaldi sul Gianicolo, 1895.
--> Questa statua non è unica nella zona del Gianicolo: vicino fu eretta nel 1932 un’altra ripresentando Anita Garibaldi, morta a Roma nel 1849, anziché 84 busti di volontari garibaldini.  
--> Il monumento è costituito da una statua in bronzo che raffigura l'eroe a cavallo, posta su un grande piedistallo di marmo, ai lati dei quali sono scolpite le figure allegoriche dell'Europa e dell'America, oltre ai bassorilievi rievocanti lo sbarco a Marsala, la resistenza di Boiada, la difesa di Roma e il gruppo della libertà. 
--> Il monumento fu inaugurato il 20 settembre 1895 ad opera di Enrico Gallori. Il posizionamento del monumento ha dato adito a diverse interpretazioni di natura politica, essendo stato inaugurato quando ancora le relazioni fra il Regno d'Italia e la Santa Sede erano interrotte. La versione ufficiale dichiarava che l'Eroe volgeva lo sguardo verso il Vaticano. Dopo i Patti Lateranensi del 1929, la statua fu voltata verso il Gianicolo per volere del Vaticano stesso. Una notissima leggenda romana sottolinea come adesso sia piuttosto il cavallo a porgere le terga alla Santa Sede.  
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1.             Tutti i documenti – Presentare i combattimenti di Garibaldi presenti nei documenti. Qual è l’immagine del personaggio già creata nella esperienza della repubblica romana (doc. 1)?
2.             Tutti i documenti – Perché possiamo dire che l’uomo incarna l’Unità del paese?
3.             Doc. 5 – Perché la statua di Garibaldi si trova a questo posto (localizzare precisamente)? Spiegare le parole sottolineate.
4.             Paragonare i documenti 1, 2 e 3 e il documento 5 – Perché, dopo “i Patti Lateranensi del 1929”, la statua di Garibaldi “fu voltata verso il Gianicolo”?
Paragrafo (introdurre, sviluppare, concludere): Garibaldi, dall’ero romantico al conquistatore di Roma.
 

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