samedi 15 décembre 2012

FRANCIA E ITALIA, DUE REGIMI DI FRONTE ALLA FINE DEL SECOLO (1848-1914/15) - SUITE

3. Carmine Crocco (1830-1905), brigante del Vulture (Basilicata)
Carmine Crocco, detto Donatello o Donatelli, è stato un brigante italiano, tra i più noti e rappresentativi del periodo risorgimentale. Era il capo indiscusso delle bande del Vulture, sebbene agissero sotto il suo controllo anche alcune dell'Irpinia e della Capitanata. Nel giro di pochi anni, da umile bracciante divenne comandante di un esercito di duemila uomini, e la consistenza della sua armata fece della Basilicata il cuore della rivolta antisabauda. Dapprima militare borbonico, disertò e si diede alla macchia. In seguito, combatté nelle file di Giuseppe Garibaldi, poi con la resistenza borbonica e infine per sé stesso, distinguendosi da altri briganti del periodo per chiara e ordinata tattica bellica e imprevedibili azioni di guerriglia, qualità che vennero esaltate dagli stessi militari sabaudi. Alto 1,75 m, dotato di un fisico robusto e un'intelligenza non comune, fu uno dei più temuti e ricercati fuorilegge del periodo post-unitario, guadagnandosi appellativi come "Generale dei Briganti", "Generalissimo", "Napoleone dei Briganti", e su di lui pendeva una taglia di 20.000 lire. Arrestato nell'agosto 1864 ad opera delle truppe pontificie nel Lazio, fu condannato a morte e poi all'ergastolo nel carcere di Portoferraio. Durante la detenzione, scrisse le sue memorie, che fecero il giro del regno e divennero oggetto di dibattito per sociologi e linguisti. Tuttora al centro di pareri discordanti e benché una parte della storiografia dell'Ottocento e di inizi del Novecento lo considerasse principalmente un ladro e un assassino, a partire dalla seconda metà del Novecento la sua figura iniziò ad essere rivalutata come un eroe popolare, in particolar modo da diversi autori della tesi revisionista.
Fonte - http://it.wikipedia.org/wiki/Carmine_Crocco#cite_ref-1

4. Lingue e dialetti 

Fonte - http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/dd/Dialetti_parlati_in_Italia.png
 

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