1914-1918 Prima Guerra Mondiale
1915 Entrata
in Guerra dell’Italia
1919 Mussolini
fonda il “movimento dei Fasci di combattimento”
1922 Marcia
su Roma : affermazione del fascismo in Italia
1924 Delitto
Matteotti
1925 Inizio
della dittatura fascista (Leggi fascistissime : pieni poteri a Mussolini)
1929 11
febbraio – Patto Lateranensi fra Stato e Chiesa (Risolve i rapporti tra
Stato e Chiesa. La chiesa era contro lo Stato italiano dopo la caduta della
Roma pontificale, nel 1870)
24-28 ottobre – Crollo della Borsa
di New York
1933 Hitler
Cancelliere : affermazione del nazismo in Germania
1936 Conquista
dell’Etiopia
Ottobre – Asse Roma - Berlino
(patto d’amicizia)
1937 L’Italia
aderì al Patto anticomintern (contro il comunismo internazionale)
1938 Leggi
razziali contro gli Ebrei
11 novembre – Africa Orientale
Italiana
1939 Patto
d’Acciaio con la Germania (collaborazione in caso di guerra)
1 settembre – Inizia la Seconda
Guerra Mondiale
1940 Entrata
dell’Italia nella guerra a fianco della Germania
1943 marzo
– scioperi operai contro il carovita
9 e 10 luglio – Sbarco americano
nella Sicilia
25 luglio – governo del
maresciallo Pietro Badoglio
8
settembre – armistizio con gli Alleati, fuga del re e di Badoglio a
Brindisi
1945 25
aprile – Liberazione dell’ Italia
1945 6
e 9 agosto – Bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki
Le leggi razziali
contro gli Ebrei (1938):
“La conseguenza più
grave dell’alleanza tra Mussolini e Hitler fu l’introduzione in Italia di leggi
razziali (...). Queste leggi vietavano i matrimoni misti (cioè tra Ebrei
e non Ebrei); impedivano agli Ebrei di frequentare la scuola pubblica, di fare
il servizio militare, di svolgere determinate professioni. Le leggi imitavano
quelle introdotte in Germania da Hitler nel 1935. Ma in Italia non esisteva una
tradizione antisemita, cioè di odio e persecuzione degli Ebrei. Suscitarono
così molte perplessità nell’opinione pubblica e la dura condanna della Chiesa
cattolica. Le leggi contro gli Ebrei indebolirono il consenso degli Italiani
verso il fascismo e prepararono la crisi del regime che sarebbe stata
determinata dalla seconda guerra mondiale”
Lo sbarco nella Sicilia
e la caduta del Duce :
“Dopo la vittoria in Africa [El-Alamein, novembre
1942], le forze anglo-americane (...) controllavano il Mediterraneo. Fori
di questo, il 9-10 luglio 1943 gli Alleati sbarcano in Sicilia. La conquista
dell’isola fu completata nel mese di agosto (...). Gli italiani volevano la
fine della guerra ma erano anche stanchi del fascismo. Gli insuccessi militari,
i bombardamenti, le dure condizioni imposte dalla guerra avevano fatto perdere
al regime molti consensi. Agli italiani appariva evidente che Mussolini aveva
sbagliato a condurre il paese in guerra; che le nostre forze armate non erano
preparate; e che di fatto avevano subito l’iniziativa dei Tedeschi (...). [Per]
il re (...) bisognava "sganciare le sorti dell’Italia da quelle della
Germania". Di fronte a questa situazione, Il Gran Consiglio del
Fascismo votò la sfiducia a Mussolini (25 luglio 1943)”.
G.Gentile, L. Ronga, Storia,
III, Il novecento, Brescia 1997 ; pp. 186-187; 241.
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