1. Il ruolo della mescolanza sociale urbana
Nel contesto dello sviluppo delle città
e dei quartieri, la mescolanza sociale ritorna di attualità ogni qualvolta la
povertà aumenta, l’evoluzione del mercato del lavoro e dell’economia (in tempi
recenti legata all’immigrazione) è caratterizzata da crescente incertezza, e le
critiche nei confronti dello Stato assistenziale si fanno più percepibili.
Con la ripresa della globalizzazione
economica dagli anni novanta del secolo scorso in poi, il divario tra ricchi e
poveri si è allargato ulteriormente sia tra i Paesi che a livello individuale
(forbice dei redditi). Nello stesso tempo, la competizione sia sul piano
internazionale che all’interno dei singoli Stati si è acuita. Ciò significa che
in materia di sviluppo delle città e dei quartieri viene dato maggior peso a
fattori legati all’ubicazione (…) orientati verso criteri internazionali o
nazionali, in base ai quali le situazioni problematiche locali si rivelano
dannose per l’immagine.
Per questo motivo si vuole porre un
freno al pericolo che si crei una società
polarizzante sia a livello sociale che territoriale[1]
connessa al fenomeno dei ‹punti cruciali nello sviluppo sociale› riducendo
ossia eliminando la concentrazione territoriale di gruppi della popolazione che
vivono in povertà o che sono soggetti al rischio di povertà (p.es. anziani,
stranieri, famiglie monoparentali, disoccupati, persone che vivono da sole)
attraverso corrispondenti misure di risanamento[2]
di carattere urbanistico-edilizio. Così, oltre ad attendere una migliore
integrazione sociale dei ‹gruppi emarginati[3]›
si pensa di poter evitare ossia di riuscire a gestire in modo efficiente
situazioni problematiche legate alla criminalità e alla droga nonché ai sintomi
di decadenza urbana (mancanza d’igiene, qualità abitativa, infrastruttura) ecc.
Fonte – Mescolana sociale e sviluppo
dei quartieri: 5 domande – 5 risposte; Confederazione Svizzera
[1] Una società polarizzante sia al livello sociale che
territoriale – une polarisation
socio-spatiale de la société.
[2] Risanamento – assainissement.
[3] Gruppi emarginati – groupes marginaux.
2. La situazione di Parigi nel 2003 in due mappe (senza
l’applicazione della legge SRU del 2001)
3. Un esempio di realizzazione locale a Rennes
La pensione di famiglia Marie Heurtaut è situata nel
centro città di Rennes (52-54, via Papu)
vicino al parco Saint Cyr. È stata inaugurata il 2 febbraio 2012 dal sindaco di
Rennes con il prefetto della Regione Bretagna, il presidente
dell’’agglomerazione di Rennes Métropole e i responsabili dell’urbanismo.
Questa casa s’inserì dentro un progetto
di mescolanza urbana sociale e intergenerazionale. Si compone di:
-
una
pensione di famiglia di 18 alloggi per 20 residenti isolati ed in difficoltà;
-
16
alloggi per delle persone giovani, indebolite dalla malattia o l’età, delle
donne isolate con bambini e senza risorse;
-
5
piccoline case per delle persone collegate al progetto d’animazione del luogo.
La struttura è stata realizzata dall’operatore di alloggi
sociali ESPACIL con l’appoggio di Rennes Métropole al fine di sviluppare il
vivere in comune.
Fonte – http://www.habitat-humanisme.org/ille-et-vilaine/accueillir-en-maison-relais



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