jeudi 30 mai 2013

LA PRIMA METÀ DEL XX SECOLO: GUERRE, DEMOCRAZIE, TOTALITARISMI (FINO AL 1945) - DOCUMENTI (suite)


10. Conversazione in Sicilia, Elio Vittorini
Vocabolario :
Chinare (pencher) ; Squillante (voix aigue - couleur vive) ; Quieto/a (calme) ; Lo Zolfo (le souffre); Astratto (abstrait)
1. Da "Questo Novecento", di Vittorio Foa :
La figura stessa di Vittorini era anomala : era un irregolare. Però io ho letto "Conversazione in Sicilia" in carcere, quando usciva a puntate sulla rivista "Letteratura", prima che uscisse in libro nelle piccole Edizioni di Letteratura (col titolo mascherato di "Nome e lacrime"). Ne rimasi sconvolto ; ero in carcere, dentro un mondo che sembrava tutto chiuso nel fascismo, nel nazismo, in cui c'era solo una speranza di risposta, diciamo pure anche la speranza nella guerra ; e questo romanzo che lessi durante la guerra, in carcere, in una condizione di stretta clausura, mi apparve come una specie di straordinario messaggio : il mondo cambiava.
2. Brano del libro :
Il romanzo appare a puntate su «Letteratura» tra il '38 e il '39, e poi nel '41 uscirà in volume : prima presso l'editore Parenti col titolo Nome e lagrime, e poco dopo col titolo definitivo Conversazione in Sicilia  presso la casa editrice Bompiani. 
Capitolo I
Io ero, quell'inverno, in preda ad astratti furori. Non dirò quali, non di questo mi son messo a raccontare. Ma bisogna dica ch'erano astratti, non eroici, non vivi ; furori, in qualche modo, per il genere umano perduto. Da molto tempo questo, ed ero col capo chino. Vedevo manifesti di giornali squillanti e chinavo il capo ; vedevo amici, per un'ora, due ore, e stavo con loro senza dire una parola, chinavo il capo ; e avevo una ragazza o moglie che mi aspettava ma neanche con lei dicevo una parola, anche con lei chinavo il capo. Pioveva intanto e passavano i giorni, i mesi, e io avevo le scarpe rotte, l'acqua che mi entrava nelle scarpe, e non vi era più altro che questo : pioggia, massacri sui manifesti dei giornali, e acqua nelle mie scarpe rotte, muti amici, la vita in me come un sordo sogno, e non speranza, quiete. Questo era il terribile : la quiete nella non speranza. Credere il genere umano perduto e non aver frebbe di fare qualcosa in contrario, voglia di perdermi, ad esempio, con lui. Ero agitato da astratti furori, non nel sangue, ed ero quieto, non avevo voglia di nulla. Non mi importava che la mia ragazza mi aspettasse ; raggiungerla o no, o sfogliare un dizionario era per me lo stesso ; e uscire a vedere gli amici, gli altri, o restare in casa era per me lo stesso. Ero quieto ; ero come se non avessi mai avuto un giorno di vita, né mai saputo cosa significa esser felici, come se non avessi nulla da dire, da affermare, negare, nulla di mio da mettere in gioco, e nulla da ascoltare, da dare e nessuna disposizione a ricevere, e come se mai in tutti i miei anni di esistenza avessi mangiato pane, bevuto vino, o bevuto caffé, mai stato a letto con una ragazza, mai avuto dei figli, mai preso a pugni qualcuno, o non credessi tutto questo possibile, come se mai avessi avuto un'infanzia in Sicilia tra i fichidindia e lo zolfo, nelle montagne ; ma mi agitavo entro di me per astratti furori, e pensavo il genere umano perduto, chinavo il capo, e pioveva, non dicevo una parola agli amici, e l'acqua mi entrava nelle scarpe.

11. Dalla società delle Nazioni all’ONU
(1919-1946). Organizzazione sovranazionale costituita nel 1919 per il mantenimento della pace e della sicurezza, la soluzione delle controversie internazionali, la cooperazione tra gli stati membri. Ideata da T.W. Wilson, fu il primo organismo internazionale a perseguire tali scopi nel clima pacifista seguito alla guerra mondiale. Ebbe sede a Ginevra e ricevette l'adesione di cinquantotto stati (1934). Era dotata di un'assemblea, di un consiglio e di un segretariato e doveva costituire lo strumento principale di prevenzione di nuovi conflitti internazionali. Fu inoltre incaricata dell'amministrazione di alcuni territori sottratti agli stati sconfitti nella Prima guerra mondiale. Creò organismi di informazione e regolazione di gravi questioni dell'umanità (il Bureau International du Travail tra gli altri). I suoi fini di stabilizzazione internazionale e di pace fallirono in più occasioni: il conflitto cino-giapponese (1931), l'impresa etiopica italiana (1935), l'aggressione nazista alla Cecoslovacchia (1938) e l'espansione tedesca all'origine della Seconda guerra mondiale (1938-1939). Impotente di fronte alle tensioni internazionali, anche per la mancata adesione degli Stati Uniti e quella tardiva o solo temporanea di Germania, Giappone e Unione sovietica, venne sciolta nel 1946 e il suo posto venne preso dall'Onu.
12 – Gli Stati della SDN
12 – La conferenza di San Remo
La Conferenza di San Remo decise il 24 Aprile 1920 di assegnare il Mandato [per la Palestina] per conto della Lega delle Nazioni alla Gran Bretagna. I termini del Mandato furono discussi anche cogli Stati Uniti che non erano membri della Lega. Un testo convenuto fu confermato dal Consiglio della Lega delle Nazioni il 24 Luglio 1922 e divenne operativo nel Settembre 1923.
Il Consiglio della Lega di Nazioni:
Poiché le principali Potenze Alleate si sono accordate, al fine di dare effetto alle disposizioni dell'Articolo 22 del Patto della Lega delle Nazioni, per affidare a un Mandatario, scelto dalle dette Potenze, l'amministrazione del territorio della Palestina che precedentemente appartenne all'Impero turco entro i confini che potranno essere da loro determinati; e
Poiché le principali Potenze Alleate si sono anche accordate che il Mandatario debba essere responsabile per dare effetto alla dichiarazione originalmente fatta il 2 Novembre 1917 dal Governo di Sua Maestà Britannica e adottata dalle dette potenze, in favore della costituzione in Palestina di una nazione per il popolo ebreo, essendo chiaramente inteso che nulla dovrebbe essere fatto a pregiudizio dei diritti civili e religiosi delle comunità non-ebree esistenti in Palestina o dei diritti e status politico goduto dagli ebrei in qualsiasi altro paese (…).


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