dimanche 12 mai 2013

LA PRIMA METÀ DEL XX SECOLO: GUERRE, DEMOCRAZIE, TOTALITARISMI (FINO AL 1945) - DOCUMENTI (1)

1. Offensiva del generale Nivelle al Chemin des Dames (16 aprile 1917)
“La battaglia fu combattuta alle 6:00; alle 7:00 si è persa” (deputato J. Ybarnégaray) – 200 000 s. francesi morti.



2. Il binario del campo di sterminio di Birkenau (Polonia) 

3. Triplice Alleanza (1882-1915)
Patto militare firmato il 20 maggio 1882 a Vienna da Austria-Ungheria, Germania e Italia. Aveva carattere difensivo, poiché prevedeva l'aiuto reciproco in caso d’invasione esterna (con particolare riferimento alla Francia) di uno dei tre contraenti. Per la Germania di Bismarck rappresentò il completamento del sistema di alleanze antifrancese, dopo la lega dei tre imperatori (1873). L’Italia invece colse l’opportunità di uscire dal proprio isolamento internazionale, aggravato dal congresso di Berlino (1878) e dal protettorato francese sulla Tunisia (1881). L’alleanza, rinnovata più volte, fu minata alle basi soprattutto dai contrasti fra austriaci e italiani, legati alle terre "irredente" (Trentino, Venezia Giulia) e all’espansionismo asburgico nei Balcani (annessione della Bosnia-Erzegovina, 1908). Allo scoppio della prima guerra mondiale, l’Italia poté rivendicare il carattere difensivo dell’alleanza e non intervenire, fino a quando, avvicinatasi all’Intesa col patto di Londra, denunciò ufficialmente la Triplice alleanza (3 maggio 1915).

La Triplice Alleanza rivista con l’inserimento della Turchia al posto dell’Italia.
Autore sconosciuto. Vignetta pubblicata del giornale "Numero" di Torino durante la prima guerra mondiale (1915-1918).
 
4. L’Intesa (1914-1920)
Alleanza franco-russo-britannica stipulata dopo lo scoppio della prima guerra mondiale (settembre 1914). Fu la naturale fusione tra gli accordi anglo-francesi seguiti all’entente cordiale (1904) e la Duplice alleanza franco-russa (1894). A sua volta il Giappone, già entrato in guerra a fine agosto, era legato da alleanza con la Gran Bretagna fin dal 1902. L’Intesa stipulò poi il segreto patto di Londra (26 aprile 1915) con l’Italia.
5. Entrare in Guerra 
6. Cronologia ridotta del primo conflitto mondial
1914         8 giugno – assassino in Serbia dell’erede al trono d’Autria-Ungheria
                  28 luglio – dichiarazione di guerra dell’Austria alla Serbia
                  3 agosto – dichiarazione di guerra della Germania alla Francia
  L’Italia si dichiara neutrale
                  6-13 settembre – la battaglia della Marne ferma la strada di Parigi ai tedeschi
1915         22 aprile – uso dei gas vicino a Ypres (Artois)
                  26 aprile – patto Segreto di Londra Italia – Francia – Inghilterra
                  24 maggio – entrata in guerra dell’Italia a fianco della triplice Intesa
1916         1 febbraio / 18 dicembre – battaglia di Verdun per sanguinare le truppe francesi
1917         2 aprile – entrata in guerra degli USA
                  17 aprile – primi ammutinamenti nelle truppe francesi dopo la battaglia del Chemin des Dames
  24 ottobre – disfatta italiana di Caporetto
  6/7 novembre – rivoluzione d’Ottobre (calendario ortodosso) in Russia; armistizio il 3 dicembre
1918         8 gennaio – 14 punti del presidente US Wilson (per la creazione della Società delle Nazioni)
                  marzo / luglio – ultima offensive tedesche in Picardia e Champagne
                  luglio – seconda battaglia della Marne
                  ottobre – terza Battaglia del Piave o di Vittorio Veneto, chi apre la strada di Vienna agli italiani
                  4 novembre – armistizio Autriaco-Italiano, villa Giulia, Padova
  11 novembre – armistizio franco-tedesco a Rethondes
1919         28 giugno – Trattato di Versailles
7. Il caso italiano 

7.1 “La Guerra”, manifesto, 1915                                                      7.2 “Appello agli italiani”, manifesto, 1915
 
Un incendio che fiammeggia lontano. Un cannone che ha sparato allora, allora. Una madre che, abbandonata dallo spasimo della sua angoscia, si abbatte, come schiantata, sul cannone micidiale.
Quanti morti, quante rovine, quanti dolori!
Ma nessuno è più grande di quello della madre, che ha con tanto cuore tanti affanni allevati i suoi figli, e li vede strappati dal suo fianco, condotti al macello per la volontà di pochi regnanti e dei gruppetti degli affaristi di tutte le nazioni.

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